Italia

Migranti, sconfinamento a Claviere: scambio di accuse Francia-Italia

  • Abbonati
  • Accedi
SI INDAGA SU NUOVO CASO

Migranti, sconfinamento a Claviere: scambio di accuse Francia-Italia

La Francia, tramite fonti dell’Eliseo, ribadisce che lo sconfinamento dei gendarmi francesi a Claviere il 13 ottobre, in territorio italiano, è stato un «errore» ma denuncia una «strumentalizzazione politica individuale» da parte del ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, che ha rifiutato le scuse di Parigi. «Gestiamo insieme una frontiera comune e puntualmente, dalle due parti, ci sono piccoli incidenti deplorevoli, di cui abbiamo dato atto», continuano le stesse fonti.

Ma il responsabile del Viminale rincara: «Dopo il furgone della gendarmeria avvistato a Claviere stanno emergendo altri episodi inquietanti - è stata la replica del leader leghista -. Non ci interessano le giustificazioni, peraltro ridicole, né le indagini interne avviate dai francesi. Parigi deve comunicarci immediatamente le identità degli immigrati lasciati nei boschi. Nomi, cognomi, nazionalità, date di nascita».

Con l’espressione «altri episodi» Salvini fa riferimento ai due cittadini italiani residenti a Claviere avvicinati e controllati da quattro uomini armati in tuta mimetica militare, «verosimilmente francesi» in territorio italiano. Parla di questo una denuncia di cui si sta occupando la procura di Torino. Lo ha segnalato il procuratore Armando Spataro. L’episodio è del 2 agosto ed è stato segnalato a Palazzo di Giustizia dai carabinieri il 20 agosto.

Il ministro dell’Interno ha respinto le scuse presentate nelle ultime ore dalla Francia per il caso del 13 ottobre. «Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente - ha sottolineato -. Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali - a partire dall’Onu fino all’Europa -non trovino “vomitevole” lasciare delle persone in una zona isolata senza assistenza. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse», ha detto il vicepremier.

Il reato che la procura di Torino ipotizza per l’episodio, che è avvenuto nella zona tra Cesana e Claviere - da un furgone della gendarmeria francese sono stati fatti scendere due migranti africani che poi si sono allontanati tra i boschi - è trasporto di stranieri nel territorio dello Stato con atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso. La scena è stata notata e fotografata da agenti della Digos della Questura di Torino. Il fascicolo di indagine al momento è senza indagati.

Il ministro dell’Interno ha attaccato Parigi. «Chi erano questi immigrati?», si è chiesto. «Da dove venivano? Perché sono stati abbandonati? E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi? Perché i francesi parlano di “gendarmi che non conoscevano la strada”, se poi il furgone è rientrato nel proprio paese a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo», ha concluso il ministro.

Dichiarazioni, quelle di Salvini, che sono giunte a poche ore di distanza dal «rammarico» per un «errore» commesso da gendarmi «arrivati soltanto da pochi giorni» nella regione al confine con l'Italia, che «non conoscevano bene il posto»: questa la spiegazione arrivata da Cécile Bigot-Dekeyzer, prefetta della regione francese Hautes-Alpes, sulla vicenda dello sconfinamento della gendarmerie in Italia.

Francia: disposta inchiesta su caso Claviere
Indagini sono state avviate anche da Parigi. «Dalle prime informazioni» sul caso Claviere «si tratta di gendarmi arrivati da poco nella regione, che hanno avvertito la polizia italiana. Sono entrati senza volerlo in Italia. Abbiamo disposto un’inchiesta e un’ispezione. È stato un evento accidentale». Così la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau, sullo sconfinamento della gendarmeria francese in territorio italiano.

Farnesina: Francia chiarisca caso furgone migranti
Salvini ha chiesto al responsabile della Farnesina Moavero di chiedere chiarimenti a Parigi. A stretto giro, il ministero degli Affari esteri si è mosso. Moavero ha fatto sapere di essersi immediatamente attivato con l’Ambasciatore di Francia in Italia per chiedere chiarimenti. Analogo passo formale, al fine di chiarire i termini precisi dell'accaduto, è in corso da parte del nostro Ambasciatore a Parigi con le competenti autorità francesi. Appena stabilita la realtà dei fatti, la Farnesina ne darà completa informazione pubblica.

© Riproduzione riservata