Italia

Tria contro M5S: «Attacchi irrazionali a Ragioniere generale e…

  • Abbonati
  • Accedi
MANOVRE E «MANINE»

Tria contro M5S: «Attacchi irrazionali a Ragioniere generale e capo di gabinetto»

La scintilla è piccola, ma il fuoco si diffonde alimentato a più riprese da parlamentari M5S, e in serata spinge direttamente in campo il ministro dell’Economia Giovanni Tria per una nuova difesa, dai toni insolitamente duri, dei vertici di Ragioneria e Mef.

«L’attacco rivolto al Capo di Gabinetto Roberto Garofoli e al Ragioniere generale Daniele Franco - mette a verbale Tria in un comunicato - è irrazionale e privo di fondamento». La battaglia di giornata fra i Cinque Stelle e la prima linea di Via XX Settembre era scoppiata su una norma pensata per il decreto fiscalee relativa alla Croce Rossa Italiana.

GUARDA IL VIDEO: Tria: non sono masochista, mi sarei dimesso prima

La “manina” e l’intervento di Conte
Il comma, secondo la ricostruzione pubblicata dal Fatto Quotidiano, avrebbe dato «30 milioni in più alla commissaria della Croce Rossa», e sarebbe stato infilato da una «manina» prima che il premier Conte intervenisse in prima persona a stralciarlo dal testo del decreto. La spiegazione, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe arrivata da Garofoli con l’indicazione che a scrivere il testo era stata la Ragioneria dopo un confronto con la gestione commissariale della Croce Rossa. Da qui gli attacchi a Cinque Stelle, con una serie di interventi dei parlamentari per chiedere «chiarimenti o dimissioni» a Franco e allo stesso Garofoli.

Tfr e i chiarimenti chiesti dalla Salute
Ma il comma non avrebbe offerto «nessuna risorsa aggiuntiva», ribatte Tria riassumendo una lunga nota tecnica che ricostruisce la vicenda. Il suo scopo era quello di sbloccare fondi già stanziati per destinarli al pagamento del Tfr dei lavoratori in uscita dall’ente in liquidazione. Tfr che senza l’intervento non può essere pagato a causa di un inciampo nel meccanismo disegnato dal decreto legislativo 178 del 2012, quello che ha riorganizzato e commissariato la Croce Rossa. La nuova norma per risolvere il problema, aggiunge Tria, «era stata sollecitata da tempo dallo stesso ministero della Salute». Ministero peraltro guidato dalla Cinque Stelle Giulia Grillo. Ed è proprio l’ennesimo cortocircuito tra i vertici M5S e il ministero dell’Economia a caratterizzare più del merito specifico una storia che altrimenti si sarebbe stata esaurita in fretta in un confronto tecnico.

© Riproduzione riservata