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Via libera al taglio dei vitalizi agli ex al Senato: 16 milioni di risparmi

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approvata la delibera

Via libera al taglio dei vitalizi agli ex al Senato: 16 milioni di risparmi

Stop ai vitalizi degli ex senatori anche al Senato. «Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!». Esulta il vicepremier Luigi Di Maio su Instagram per il via libera del Consiglio di presidenza di Palazzo Madama sul taglio dei vitalizi per gli ex senatori. Poi con un doppio striscione con la scritta “56 milioni di euro risparmiati” e “#bye bye vitalizi”, i senatori del Movimento 5 Stelle hanno festeggiando l'approvazione della delibera davanti all'ingresso principale di Palazzo Madama. Esulta anche Riccardo Fraccaro, che prima di essere nominato ministro aveva imbastito la pratica vitalizi alla Camera: «Con la cancellazione dei vitalizi anche al Senato si può archiviare la Seconda Repubblica: è la fine di un sistema politico fondato sui privilegi e l'inizio di una nuova stagione all'insegna dell'etica istituzionale».

Conte: misura di equità
Twitta con l’hashtag #ByeByeVitalizi anche il premier Conte: «Il Senato ha appena dato il via libera al taglio dei vitalizi. La riduzione di sprechi e costi della politica è anch'essa una misura di equità sociale, un segno di attenzione che la 'buona' politica deve offrire per poter parlare con credibilità ai cittadini!».

GUARDA IL VIDEO - Vitalizi, stop agli assegni d'oro degli ex parlamentari alla camera. Risparmi per 40 milioni l'anno

Testo base depositato il 3 ottobre
Il Consiglio di presidenza ha votato la delibera sui vitalizi, approvata con 10 voti favorevoli, un astenuto. Pd e Forza Italia sono usciti al momento del voto. Il consiglio ha esaminato 23 emendamenti che sono stati depositati ieri pomeriggio. Venti sono di Forza Italia e tre del Pd. Il testo base era stato adottato dal Consiglio di presidenza il 3 ottobre scorso. Si tratta dello stesso testo già adottato dalla Camera per il ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari.

Falomi: «Ora Di Maio si tagli lo stipendio»
Il presidente dell'Associazione ex parlamentari, Antonello Falomi, commenta subito la decisione del Senato di tagliare retroattivamente i vitalizi agli ex senatori: «Si tratta solo di fumo negli occhi - sottolinea Falomi - perché di equità sociale c'è solo la retorica che usa gli ex-parlamentari per colpire i pensionati e i pensionati come bancomat. Abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità a fare la nostra parte di sacrifici, non si capisce perché persone come Di Maio che guadagnano 4 volte di più dei cosiddetti pensionati d'oro non debbano fare altrettanto».

Rossomando: già aboliti nel 1992
«I vitalizi sono stati aboliti tempo addietro, dal 2012 non ci sono più. Ora si trattava di intervenire su erogazioni pregresse», sottolinea la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd). Rossomando ha presentato tre emendamenti che sono stati bocciati («ma non c'è stata nessuna discussione né obiezione né intervento sugli emendamenti») e poi non ha partecipato al voto, come il resto dei senatori Dem.

Quel privilegio nato nel 1954 e criticato solo dal 24 Ore
Quello dei vitalizi ai parlamentari è un privilegio antico, frutto di una seduta segreta del 21 dicembre 1954, presenti parlamentari di tutti gli schieramenti. Nella seduta venne istituito un fondo di previdenza per gli onorevoli deputati da 425 milioni. Solo un deputato - Giuseppe Veronesi - criticò la procedura segreta e si dimise: «La povera gente ha bisogno di buone leggi e buoni esempi». la Camera si limitò a respingere le dimissioni del parlamentare. Solo un editoriale del quotidiano economico 24 Ore, antesignano del Sole 24 Ore, criticò la misura ed evidenziò la spesa in deficit. Poi nel 2012 è stato introdotto il calcolo contributivo ed eliminati i vitalizi per i neo eletti, ma gli ex parlamentari cessati prima del 2012 continuano a percepire assegni pre-riforma: fino a 5 volte i contributi versati. Dopo il naufragio, nel 2017, del ddl Richetti, approvato dalla Camera e affondato dal Senato era stato affossato il sistema di ricalcolo retroattivo per gli ex parlamentari viene affossato. Poi la delibera della Camera per tagliare i vitalizi, che li ricalcola tutti col contributivo. Ora il via libera del tagli anche da parte del Senato.

GUARDA IL VIDEO - Vitalizi parlamentari, quel privilegio del 1954 nato in una seduta segreta e criticato solo dal 24 Ore

Risparmi per 16 milioni al Senato
«L'era della casta è finita: il privilegio di pochi diventa un diritto di tutti, quello al risparmio di risorse pubbliche. Con l'approvazione del taglio dei vitalizi al Senato si completa il percorso iniziato con successo alla Camera», ha commentato il questore della Camera dei Deputati e portavoce del M5S Federico D'Incà. «Il taglio dei vitalizi farà risparmiare all'Italia 56 milioni l'anno, 40 alla Camera, 16 al Senato. Questo aiuta a comprendere l'insostenibilità di un sistema che, come ha spiegato l'Inps, grava sui cittadini in modo rilevante. Bisogna intervenire e lo facciamo. #ByeByeVitalizi», ha scritto su Tweet la senatrice questore del M5s Laura Bottici. «Nel 2018 i vitalizi raggiungeranno complessivamente i 207 milioni di euro. Fermando lo spreco imputabile ad un sistema poco trasparente e alle discutibili scelte del passato, risparmieremo 280 milioni di euro per legislatura, un traguardo simbolo del cambiamento. #ByeByeVitalizi», ha scritto su Twitter la senatrice M5s Paola Taverna. «Anche il Senato dice stop a vecchi e assurdi privilegi», hanno sottolineato i senatori della Lega Paolo Arrigoni, Roberto Calderoli, Tiziana Nisini e Paolo Tosato.

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