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Falso “dossier” su sentenza Cir-Mondadori, tre indagati per…

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L’inchiesta

Falso “dossier” su sentenza Cir-Mondadori, tre indagati per calunnia sui giudici milanesi

2002, processo lodo Mondadori: Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
2002, processo lodo Mondadori: Ilda Boccassini e Gherardo Colombo

Volevano far passare per corrotti il procuratore aggiunto di Milano Ilda Bocassini e il giudice Raimondo Mesiano, il magistrato autore della sentenza Cir-Mondadori che condannò in primo grado la Finivest a pagare 750 milioni di euro alla Cir di Carlo De Benedetti. I pm di Roma hanno chiuso l’inchiesta per tre persone: Luigi Lombardi, Tiziano Cosettini e Luigi Ferdinandi, quest’ultimo un ex poliziotto. Per 4 milioni di euro avrebbero tentato di vendere a Paolo Berlusconi «falsi» documenti per incastrare i due giudici. Per i pm avevano architettato una truffa che prevedeva di coinvolgere anche inquirenti tedeschi e italiani .

Il dossier falso depositato anche negli uffici giudiziari tedeschi
Stando a quanto ricostruito dal pm di Roma Maria Teresa Gerace, i tre avevano confezionato un dossier fasullo che aveva lo scopo di convincere Paolo Berlusconi che la nota sentenza emessa dal giudice Mesiano, che aveva condannato la Finivest in favore della Cir di De Benedetti, era stata comprata dall’editore di Repubblica. Per far passare il tutto più verosimile, inoltre, i tre indagati avrebbero depositato quel falso dossier anche in un ufficio giudiziario tedesco e alla stessa Procura di Roma, così da far nascere dei procedimenti e, quindi, convincere Paolo Berlusconi della veridicità dell’accusa.

Ferdinandi, l’ex poliziotto che ha fatto la scorta all’ex presidente Cossiga
Tra gli indagati risulta, appunto, un ex poliziotto ed ex scorta dell’allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga in un viaggio in Mozambico. Si tratta di Ferdinandi, di cui in passato si è occupato anche il settimanale L’Espresso. Il suo nome compare anche in un verbale d’interrogatorio di Marco Bernardini, ritenuto la gola profonda nel procedimento sulla security di Telecom del 2006. «Ero venuto a conoscenza - disse a verbale - del fatto che si stavano svolgendo accertamenti sul dottor Marco Tronchetti Provera da un mio collaboratore, il quale era in contatto con Luigi Ferdinandi del Sisde». Ferdinandi non ha confermato il particolare. La Procura di Roma è pronta a chiedere il rinvio a giudizio per i tre indagati.

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