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Mondiali di pallavolo, Italia sfiora l’impresa: Serbia campione

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Mondiali di pallavolo, Italia sfiora l’impresa: Serbia campione

Le ragazze della pallavolo perdono la finale contro la Serbia: 15 a 12 al tie break. La gara era partita bene per le italiane che avevano conquistato il primo set contro la Serbia: 25-21 il punteggio in favore delle ragazze di Davide Mazzanti in poco più di 25. Risposta della Serbia che si è aggiudicata il secondo set della finale dei mondiali di pallavolo con il punteggio di 25-14 in 23 minuti.
Italia di nuovo avanti, per 2-1, dopo il terzo set della finale mondiale di pallavolo femminile.

Le ragazze di Davide Mazzanti si sono poi aggiudicate la terza frazione con il punteggio di 25-23 in 25 minuti. La Serbia ha poi pareggiato i conti con l'Italia aggiudicandosi il quarto set con il punteggio di 25-19 e portandosi sul 2-2 nella finale dei mondiali di pallavolo che si è poi decisa al tie break con il punteggio di 15 a 12 a favore delle campionesse d’Europa. Decisivo il punto del 14-12 per le serbe dopo un batti e ribatti nel quale le italiane hanno avuto la possibilità di pareggiare il conto.

In semifinale le azzurre avevano sconfitto per 3-2 la Cina, al termine di una partita tiratissima e in bilico fino all'ultimo. La Serbia aveva prevalso, nell'altra semifinale, sull'Olanda.

La partenza delle azzurre è fulminante: il muro di Danesi, la migliore di tutto il Mondiale, e gli attacchi di Sylla portano avanti l’Italia fino al 9-5. L’attacco serbo però si sveglia e non permette a Egonu e compagne di scappare. L’attaccante di Novara scalda il braccio, la Boskovic risponde presente e ripropone il duello delle Final Six. Ma gli attacchi di Egonu e Sylla non lasciano scampo alla difesa serba e le azzurre chiudono il primo set 25 a 21.  Nel secondo set la Serbia mette la testa avanti e scappa sul 11-7 approfittando di un’invasione di Egonu e di diverse sbavature in ricezione.

Egonu si fa perdonare con un pallonetto e un attacco dei suoi che riportano l’Italia a -3. Ma è ancora la ricezione a mettere in difficoltà le azzurre: le battute della Mihajlovic e le diagonali micidiali di Boskovic portano le serbe a pareggiare 25-14.    L’Italia ritorna in partita e nel terzo set è battaglia punto a punto. Ognjenovic sorprende il muro azzurro di seconda ma Bosetti ed Egonu firmano il +3. Ma la Serbia pareggia con due attacchi micidiali di Boskovic: le slave provano la fuga ma le azzurre rispondono due muri prima di Malinov e poi di Sylla portano l’Italia 24-22. Mihajlovic annulla il primo set Point ma la solita Egonu chiude in diagonale 25-23. 

La reazione serba è rabbiosa: parziale di 4-1 a inizio quarto set. Boskovic mette dentro due diagonali imprendibili e porta le sue compagne avanti 8-2. Le azzurre approfittano di un errore, raro, di Mihajlovic in battuta e con delle ottime difese riescono a recuperare 9-8 ma si inceppano di nuovo concedendo il +6, suggellato da un ace di Ognjenovic. La difesa e i falli avversari riportano le azzurre a -2 ma le ragazze di Mazzanti continuano ad accendersi e spegnersi: due errori di Sylla ed Egonu e un palleggio sbagliato da Malinov concedono alla Serbia il set 25-19. 

L’inizio del tie break rispecchia l’andamento della partita: Italia avanti 3-0, poi raggiunta e rimontata. Dal 7-7 si va avanti punto a punto ma due difese da fuoriclasse e la solita diagonale di Boskovic firmano il sorpasso serbo. Dopo il time out Lucia Bosetti con due spizzate sul muro avversario ci tiene in partita ma le azzurre sprecano e su un’invasione di Sylla la Serbia conquista la medaglia d’oro.
«Se siamo arrivati fino a qui è perché abbiamo sognato questa partita. Ora c'è delusione, ma credo sia del tutto normale. Dietro questo risultato c’è un percorso fantastico, al di là della medaglia. Non avrei mai immaginato che con tutti i cambiamenti che avevo in testa saremmo arrivati fin qui. Dovevano essere due anni d'esperienza che sono cominciati con questo argento incredibile»: così il ct della nazionale femminile di pallavolo commenta l'argento mondiale della sua squadra. «Ora sarà importantissimo come gestiremo questo momento - ha aggiunto Mazzanti -. Abbiamo acceso un riflettore importante su di noi e va gestito con responsabilità per me e per le ragazze. Grazie a questo gruppo, a tutti quelli che hanno partecipato a questo percorso. Mi sono preso tanti rischi. Abbiamo anche vacillato. Le ragazze sono state fantastiche, hanno fatto il salto di qualità nel momento più difficile».

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