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Grillo: meno poteri al Capo dello Stato. M5S lo stoppa: fiducia in…

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di maio: restiamo in ue per cambiarla

Grillo: meno poteri al Capo dello Stato. M5S lo stoppa: fiducia in Mattarella

Conte, Di Maio e Grillo alla kermesse del M5S al Circo Massimo. Nel pomeriggio sul palco della kermesse Italia 5 stelle al Circo Massimo il vicepremier Di Maio ha introdotto l’intervento di Giuseppe Conte.
«Questo è un momento importante per Italia a 5 Stelle - ha scandito Di Maio - Non era mai accaduto che un presidente del Consiglio dei ministri salisse sul palco. Conoscete Giuseppe ma quello che non si ricorda di lui è che ci ha messo la faccia prima delle elezioni in un periodo in cui tutti ci dicevano siete incompetenti. Lui ha deciso di metterci la faccia».

«Dureremo a lungo - ha poi aggiunto il premier - l’opposizione se ne faccia una ragione». Il termine è «il 2023 ha chiarito». Perché il programma è «lungo, dobbiamo migliorare il Paese dalle fondamenta, vogliamo la semplificazione burocratica e la digitalizzazione dei servizi, la riforma dei processi civili, abbiamo le idee chiare» ha assicurato Conte aggiungendo: «Mi sono decurtato del 20% lo stipendio. Mi sono ridotto lo scorta».

«L'Italia ora si fa rispettare nei consessi internazionali, con forza, dignità, determinazione e giusto orgoglio». Quanto al « reddito di cittadinanza ci sarà - ha detto - noi le promesse le manteniamo. Il governo non può disinteressarsi del problema della povertà».

Grillo e l’accusa di vilipendio: dovremmo togliere poteri al Capo dello Stato

Beppe Grillo ha iniziato con una “manina” di plastica il suo intervento dal palco di Italia a 5 Stelle al Circo Massimo domenica pomeriggio. «Dovremmo togliere i poteri al capo dello Stato, dovremmo riformarlo. Il vilipendio... un capo dello Stato che presiede il Csm, capo delle forze armate. Non e' più in sintonia col nostro modo di pensare» l’esordio sul palco del fondatore del movimento 5 stelle riferito della vicenda in cui è stato accusato di vilipendio. E poi aggiunge: «Noi abbiamo cambiato il mondo...guardate a Conte cosa è successo in in 4 mesi, era un cazzo di professorino, che faceva l'esegesi del diritto e ora è qui, .. noi cambieremo il mondo» . Soffermandosi poi sul leader del Movimento Luigi Di Maio. «Nessuno mette in difficoltà Di Maio, solo io posso farlo, perché so tutte le cose vere ma non le dirò mai».

Grillo ha citato poi Salvini e dalla platea del Circo Massimo parte qualche fischio. E racconta il “suo” aneddoto. «Io non lo conoscevo Salvini, l'ho
incontrato una volta in aeroporto, e io ero già “l'Elevato” e Salvini percepiva questa potenza emanava il mio fisico come razza superiore alla sua...Allora lui si è avvicinato, timido, e mi ha detto “signor Grillo c'è mia mamma al telefono la potrebbe salutare? Io a lei ho detto “signora perché non ha preso la pillola quel giorno?». Le agenzie di rating? «Non ho più paura di nessuno e tantomeno di questi malati» ha aggiunto Grillo commentando il recente declassamento dell’Italia ad opera dell’agenzia Moody’s. Quanto al debito pubblico ha spiegato: «ci sono due significati il debito e la colpa. Io non mi sento in colpa, il debito non deve creare una colpa, perché se dovesse creare unacolpa la Germania nel 1953 doveva pagare e invece non ha pagato».

La frenata 5 Stelle: nessuna riforma del Quirinale, fiducia in Mattarella

In merito alle parole di Grillo sul Capo dello Stato, dal Movimento precisano che né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Si fa inoltre notare che Grillo non riveste ruoli istituzionali. Dal Movimento ribadiscono piena fiducia nel ruolo di Garante della Costituzione del Presidente Mattarella. E' quanto si apprende da fonti del M5S.

Tante le reazioni alle parole di Grillo: Il Capo di Stato non si tocca replica Maurizio Martina . «Il comico miliardario prenda in giro chi vuole - dice il segretario del Pd - non c'è alcun problema a farsi due risate al circo di domenica, ma lasci stare la Costituzione e il ruolo di garanzia del Quirinale. Il Capo dello Stato non si tocca caro Grillo». Altolà anche da Fi. Gli attacchi «sguaiati di @beppe_grillo alla Presidenza della Repubblica dimostrano ancora una volta la natura primordiale eversiva del @Mov5Stelle. Stanno al governo ma sognano di sovvertire le regole democratiche e costituzionali del nostro Paese. Irresponsabili al potere» scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. «L’attacco ai poteri del Capo dello Stato è un grande classico di chi non ha niente da dire» stigmatizza Mara Carfagna vice presidente Fi della Camera.

In precedenza Luigi Di Maio era intervenuto in tv sui temi caldi di questi giorni: la manovra e il confronto con la Commissione Ue.

«La lettera di domani» a Bruxelles «racconterà le ragioni della nostra manovra di bilancio e dirà anche che tra le clausole di salvaguardia, cioè i debiti che ci hanno lasciato i governi precedenti, e» la minore crescita «con il deficit quest'anno partivamo dal 2%», quindi lo sforamento è solo dello «0,4%». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Lucia Annunziata a “In 1/2 Ora” su Rai Tre, spiegando che si scontrano due modelli, ovvero «l’austerity» che tagliava sui diritti dei cittadini «e noi che diciamo che riduciamo il debito e il deficit investendo nei diritti dei cittadini».

Di Maio ha poi ribadito che «non c’è nessuna volontà di lasciare la Ue o la zona euro», «non c’è un piano B, c’è solo un piano, il piano A, che è cambiare questa Europa e rimettere al centro i valori». E ha assicurato che il rapporto con il premier Conte e con Salvini «funziona» e che c’è «piena fiducia nella Lega e in tutti i suoi componenti».

Contraddittorio con Ue porterà condivisione
«Mi aspetto un avvio della procedura veloce, che questa settimana la commissione avrà già reagito alla nostra lettera, e mi aspetto sicuramente una reazione in cui si chiede di spiegare bene» ha continuato Di Maio parlando della lettera che sarà inviata a Bruxelles. « Mi auguro che le spiegazioni in un lungo contraddittorio - ci deve essere concesso un periodo credibile di contraddittorio - ci possano portare a condividere gli obiettivi».

Tria scrive lettera e porta vanti manovra coraggiosa
«Alla lettera in risposta all’Ue ci sta lavorando tutto il governo e in particolare il ministro dell’Economia Giovanni Tria e e il premier Giuseppe Conte», ha spiegato poi Di Maio. Alla battuta di Lucia Annunziata se Tria sia ancora il ministro dell'Economia, il leader M5S risponde che «Tria non solo è ancora il ministro dell'Economia, ma sta portando avanti una manovra molto coraggiosa. Se passa questo modello, un modello diverso che investe sui diritti, cambia tutta l'Europa».

Attacchi? Juncker è in campagna elettorale
«Tutti gli interlocutori ci dicono che per l’Europa è importante essere riconosciuto interlocutore. E io sono per questa impostazione» ha aggiunto il vicepremier. E «Juncker e Moscovici - ha detto - ci attaccano non per ragioni tecniche ma anche anche perche anche loro sono in campagna elettorale, tutto legittimo». Parlando di manovra, il vicepremier ha quindi aggiunto: «Sono stato in Germania e ho visto un rispetto verso quello che sta succedendo in Italia, maggiore di quello che si pensa nello storytelling».

A gennaio manifesto nuovo progetto europee
Di Maio ha poi annunciato: «Vogliamo creare un nuovo gruppo europeo: a gennaio pensiamo a un manifesto per mettere insieme le nuove forze che stanno nascendo ovunque. I Verdi hanno un loro gruppo e non abbiamo avuto interlocuzioni positive. L'idea è un gruppo che abbia unito i delusi di destra e sinistra». Nascerà un nuovo gruppo europeo ha poi insistito Di Maio «che
raggrupperà forze politiche che vogliono più reddito, più lavoro, più tecnologie, meno banche e più sentimenti. In Europa il 2019 sarà l'anno del cambiamento perché andremo oltre gli schieramenti». Nel 2019 «cambieremo l'Europa e
finalmente non sentiremo più parlare tutti i giorni di spread e deficit. Ci mettiamo in marcia per un'Europa più umana».

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