Italia

Al Quirinale una mostra sulle leggi razziali del 1938

  • Abbonati
  • Accedi
percorso multimediale

Al Quirinale una mostra sulle leggi razziali del 1938

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della visita alla mostra “1938: L'umanità negata - Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz” illustrata da Paco Lanciano  (Ansa)
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della visita alla mostra “1938: L'umanità negata - Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz” illustrata da Paco Lanciano (Ansa)

Ha aperto i battenti al Quirinale la mostra sulle leggi razziali, a 80 anni dalla loro promulgazione sotto il regime fascista. Una mostra esperienziale - “1938: L'umanità negata. Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz” - che, in sette sale, conduce il visitatore dentro la vita parallela di due famiglie italiane, l'una cattolica e l'altra ebrea, il cui destino per una parte comune si divide dopo le leggi razziali del 1938 e si conclude per la seconda ad Auschwitz. La mostra è stata voluta e promossa dallo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha affidato la cura a Paco Lanciani, uno dei più apprezzati esperti italiani di realtà immersiva, noto per la sua collaborazione con Piero Angela e Quark. La mostra interattiva è stata promossa dalla Presidenza della Repubblica con il ministero dell'Istruzione e la Fondazione Memoriale della Shoah di Milano Onlus, in occasione dell’ottantesimo anniversario delle leggi razziali.

Al Quirinale la mostra sull'umanità negata, dalle leggi razziali del 1938

Multimedialità per entrare nella vita del tempo
Un percorso, quello della mostra, pensato soprattutto per le scuole e i giovani. Più che documenti bidimensionali, le sale mettono i visitatori al centro di installazioni, proiezioni e realtà multimediali, che lo fanno entrare nella vita concreta del tempo e gli fanno percorrere la vita delle due famiglie, quella del cattolico Francesco e quella dell'ebreo Bruno.

I bambini di un scuola elementare che non si ritroveranno nel settembre 1938
La voce di Francesco Pannofino accompagna nelle sette sale. Nella terza sala il visitatore si trova dentro una classe di una scuola elementare, nella quale nel giugno 1938 i bambini si salutano prima delle vacanze, sicuri di rivedersi a ottobre; ma nel settembre le prime disposizioni razziste faranno si che alla ripresa delle lezioni i bambini “ariani” non ritroveranno più inspiegabilmente i loro amichetti ebrei, né tantomeno il loro insegnanti di religione ebraica. Di impatto emotivo forte anche la sala che fa salire sui vagoni merci che condussero, dopo l'8 settembre 1943, migliaia di ebrei italiani nei campi di sterminio nazisti, facendogli rivivere la sensazione di insensatezza delirante.

GUARDA IL VIDEO - Liliana Segre: Leggi razziali filo nero culminato con Aushwitz

L’antidoto è la Costituzione
«È accaduto una volta, quindi può accadere ancora», afferma Primo Levi in una delle frasi che vengono proiettate nella mostra. L'antidoto sono la nostra Costituzione (la copia originale firmata da Enrico de Nicola è nell'ultima sala), la Carta dei diritti dell'uomo del 1948 e soprattutto l'Unione europea, che ci ha regalato 70 anni di pace, di diritti e di uguaglianza. «Le azioni compiute erano mostruose, ma chi le compì era pressoché normale», disse Hanna Arendt in un'altra frase riportata nella mostra, dando ad essa una delle chiavi di lettura.

GUARDA IL VIDEO - Festa del Cinema di Roma. 1938: quando scoprimmo di non essere più italiani

Insieme a quella di Elie Wiesel sull'indifferenza: «La neutralità favorisce sempre l'oppressore, non la vittima. Il silenzio incoraggia sempre il torturatore, non il torturato». La mostra è stata realizzata con la collaborazione del Miur, dell'Istituto Luce, della Treccani, del Memoriale della Shoa di Milano. E' aperta tutti i giorni, tranne il lunedì e il giovedì dalle 10 alle 16, prenotando al call center 06/39967557.

“1938: L’umanità negata. Dalle leggi razziali italiane ad Auschwitz”
Palazzo del Quirinale, Palazzina Gregoriana
Ingresso: Via del Quirinale all'altezza di Via della Consulta
Dal 23 ottobre 2018 fino al 27 gennaio 2019

© Riproduzione riservata