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La città più verde d’Italia è Mantova, la sorpresa…

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Servizio |l’ecosistema urbano di legambiente

La città più verde d’Italia è Mantova, la sorpresa è Cosenza. Guarda la mappa interattiva

Eccole, le città più verdi d'Italia. Mantova si impone per il secondo anno consecutivo: lo “scudetto” le viene assegnato da Legambiente sulla base dei risultati della 25ª edizione di Ecosistema urbano, una indagine che si basa su 17 parametri (alle voci aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente, energia) e prevede alcuni bonus per le gestioni virtuose in diversi ambiti. I risultati dello studio vengono pubblicati oggi dal Sole 24 Ore, che sul versante online consente di consultare tutte le tabelle e di sfruttare una pagina interattiva in grado di mostrare, tra le altre cose, le performance della città che interessa, confrontandole con quelle degli anni scorsi.

GUARDA IL VIDEO- Mantova è la città più verde d'Italia. La sorpresa è Cosenza

•Guarda la mappa interattiva di @lab24 e scopri quanto è verde la tua città
I NOSTRI FOCUS:
•Sull’aria il parziale riscatto del meridione
•Frosinone disperde il 75% dell'acqua in rete
•Raccolta differenziata, Pordenone al top: sfiora l'85%
•Milano in prima classe per i trasporti pubblici
•Il “bosco urbano” di Modena: più alberi che abitanti

A fronte di un ipotetico punteggio di 100 che spetterebbe a un capoluogo in grado di rispettare tutti i limiti di legge e di garantire una buona qualità ambientale per ognuno degli indicatori considerati, Mantova raggiunge quota 78,14. Alle sue spalle ci sono ancora Bolzano, che rimane terza, e Parma e Trento che si scambiano le posizioni: ora il centro emiliano è secondo lasciando a Trento la quarta piazza.

La sorpresa è Cosenza, che sale a a 71,42 e scala otto posizioni, arrivando quinta grazie in particolare all’aumento delle isole pedonali. Nella Top ten altre conferme - quelle di Pordenone, Belluno, Treviso e Macerata - mentre in decima posizione Bologna rimpiazza Oristano, scesa al 13° posto.

In coda rimane una maggioranza di realtà meridionali e la Sicilia è di gran lunga la regione più in sofferenza. Catania chiude in fondo alla graduatoria dei 104 capoluoghi di provincia e altre quattro città dell'isola (Agrigento, Palermo, Siracusa e Trapani) si collocano tra le ultime 10.

Tra le metropoli, la classifica generale vede Milano al 23° posto (era 31ª un anno fa), decisamente meglio di Torino (78ª), Roma (87ª), Napoli (89ª) e Palermo (100ª).

Milano si distingue in particolare per l'utilizzo e l'offerta di mezzi pubblici. Sempre sul fronte mobilità la situazione generale fa registrare un più 4,5% nell'estensione delle piste ciclabili, ma aumenta ancora la quota delle auto circolanti: siamo ormai vicini alle due vetture ogni tre abitanti.

La qualità dell'aria, sempre per la media dei capoluoghi, non è incoraggiante, e lo stesso si può dire per le perdite della rete idrica. Invece per i rifiuti il calo della produzione è accompagnato da una storica soglia superata, quella della raccolta differenziata: siamo oltre il 50% e quattro centri (Pordenone, Treviso, Mantova, Trento) stanno al di sopra di quota 80.

Tra i singoli esempi positivi che si possono citare ci sono la supremazia di Milano nel car-sharing (più di 3mila auto in funzione), le isole pedonali quintuplicate a Cosenza (da 0,20 a 1,05 metri quadrati per abitante), il 30% di spostamenti urbani in bicicletta a Bolzano, il teleriscaldamento che a Udine viene “applicato” in tre istituti superiori per un totale di 6mila studenti e il record di 108 alberi ogni 100 abitanti stabilito da Modena.

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