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F1, Gp Messico: le pagelle

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F1, Gp Messico: le pagelle

  • –a cura di Datasport

Max Verstappen     10 Perde un record di precocità per la pole al quale teneva, in compenso alla sua età nessuna aveva mai vinto in F1, mentre lui è già al quinto timbro, due dei quali messi proprio in Messico. Molto deciso alla prima staccata, quasi niente pare scalfire una superiorità chiara sin dal venerdì.   Sebastian Vettel      9 Ha paura di far danni e lo si vede bene al via, quando si tiene lontano dai guai, poi a poco in poco ingrana, passa di forza Ricciardo ed Hamilton martellando su tempi ottimi e sperando nel colpo a sorpresa con il secondo pit-stop, prima di finire ko Daniel però gli impedisce di dare l'arrembaggio finale a Verstappen.   Kimi Raikkonen      8 A dire la verità lo si vede ben poco, la sua assomiglia più ad una corsa di durata, dopo la sosta si ritrova lontanissimo e all'apparenza fuori dai giochi, invece ha un bel passo, solido e regolare, e così mentre le Mercedes vanno in crisi e Ricciardo ko non se lo fa dire due volte e salta sul podio.   Nico Hulkenberg      8 Pure lui non lo si vede quasi mai, eppure porta a casa un gran 6° posto che sa tanto di certezza per la Renault, nel senso che con i suoi 8 punti probabilmente la casa francese si porta definitivamente a casa la quarta piazza nel Costruttori.   Charles Leclerc      8 Gran fine settimana, va in top ten in qualifica ed in gara lotta, pur con l'handicap di dover fare il primo stint, lo scotto da pagare per partire in quinta fila. Per sua fortuna le Force India hanno problemi, così come Sainz e Ricciardo, e si ritrova in una buonissima settima posizione sotto la bandiera a scacchi.    Lewis Hamilton     7 Per la terza volta su cinque si ritrova a festeggiare il titolo giù dal podio, ma chissenefrega: l'importante è aver chiuso subito i giochi, così da godersi le trasferte di Brasile e Abu Dhabi. Un po' deluso per dover “remare” per arrivare alla fine, ma oggi passa tutto in secondo piano di fronte al quinto alloro iridato.   Stoffel Vandoorne      7 Wow, di nuovo a punti, non accadeva da Baku. L'altura del circuito Rodriguez aiuta e la sua McLaren riesce a stare in pista un po' meglio di altre volte, così può lottare e portare a casa quattro punti.   Marcus Ericsson      7 Parte decimo e chiude nono, un'altra buona gara in questa sua stagione molto positiva, sebbene non ai livelli di Leclerc. Pure per lui scattare con le hypersoft rappresenta un pericolo, ma è bravo a gestire e viene ripagato con questi due punti, importantissimi nella lotta per la settima piazza nel Costruttori con la Toro Rosso.   Pierre Gasly       7 Un punto sudatissimo ma meritato, non è facile risalire dall'ultima casella di partenza in griglia ma lui ci riesce, approfittando delle varie situazioni della corsa per portarsi più avanti possibile.   Daniel Ricciardo      7 Un sabato da sballo, ma questa domenica rappresenta l'ennesima sberla presa dritta in faccia in questa seconda parte di mondiale. Se la stava giocando alla grande con Vettel, Seb o non Seb sarebbe finito sicuramente sul podio, invece è di nuovo ko. Paga una cattiva partenza ed un passo gara comunque non al pari di quello di Verstappen prima del ritiro.   Sergio Perez       7 Su Città del Messico scende il gelo quando deve farsi da parte con la sua Vjm11 per problemi tecnici, per poi rientrare mestamente ai box. Bravissimo nella prima parte di gara, la virtual safety car lo aiuta a mettersi in una buona condizione ma non aveva fatto i conti con l'affidabilità.   Carlos Sainz jr    7 Era lì a giocarsela con Hulkenberg e sarebbe finito con ogni probabilità vicino (o davanti) al tedesco, invece la sua Renault si ferma ed è un altro boccone amaro da ingoiare.   Valtteri Bottas      6 In grande crisi con le gomme, finisce addirittura doppiato in una delle domeniche più difficili della sua stagione. Soffre troppo nella gestione dei pneumatici e non riesce ad essere veloce, chiudendo lontanissimo dal podio.   Esteban Ocon      6 La toccata con Hartley al via pregiudica una corsa in cui avrebbe potuto raccogliere dei punti, invece la sua domenica si mette subito in salita e non riesce a sfondare il muro della top ten, chiudendo 11°.   Lance Stroll      6 Il 12° posto finale è dignitoso, ma manca velocità per poter sperare di prendere dei punti.   Sergey Sirotkin     5 Non facile partire dall'ultima fila, ci prova e chiude una posizione dietro al compagno Stroll.   Brendon Hartley     5 Un'altra toccata al via, va subito ai box e rimontare diventa dura, finisce appena 14°.   Kevin Magnussen     5 Fine settimana complicato per lui e per la Haas, lontano dai punti.   Romain Grosjean     4 Leggi sopra, solo che lui è pure dietro a Kevin ed è l'unico ad accusare un ritardo di tre giri.   Fernando Alonso   s.v. (senza voto) L'omaggio di Città del Messico con le maschere che lo ritraggono ha portatato mica tanto bene... Un pezzo di ala gli finisce sotto la macchina, subito problemi ed è fuori già dopo pochi chilometri.