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Azzurri del rugby, trasferta Usa da dimenticare

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i test match d’autunno

Azzurri del rugby, trasferta Usa da dimenticare

(Ap)
(Ap)

Dimenticare Chicago. Un imperativo per l'Italia del rugby, dopo la sconfitta per 54-7 rimediata Oltreatlantico nel confronto con l'Irlanda. Dimenticare, e farlo subito. Perché sabato prossimo c'è la partita più importante dell'anno e non ci si possono portare dietro pensieri bui. Al Franchi di Firenze la Georgia dev'essere battuta - se possibile in maniera convincente - per ristabilire una gerarchia che vada anche al di là di quello che dicono i ranking internazionali. Gli Azzurri, a pochi mesi dalla loro partecipazione n. 20 al Sei Nazioni, sono chiamati a dimostrare che meritano di stare lì, a giocare tutti gli anni con le cinque nazioni leader in Europa del movimento. Non importano gli aspetti burocratici, non interessa il fatto che nessuno dei possibili risultati di Firenze è in grado di modificare il nostro “diritto” a disputare il più antico torneo del mondo. Qui non si parla di contratti e di convenienze economiche, ma di valori sportivi. Una degna partecipazione italiana passa attraverso le dimostrazioni da dare sul campo.
Dunque la Georgia, da tempo prima potenza ovale dell'”altra” Europa, va sconfitta. Da un'Italia che patirà per gli acciacchi di uomini nelle posizioni importanti (come il mediano di mischia e l'estremo) ma che rispetto alla versione semi-sperimentale del Soldier Field potrà contare su tutti gli uomini migliori a disposizione. Rientrano, per intenderci, uomini del valore e dell'esperienza di Lovotti, Ghiraldini, Zanni, Parisse, Negri, Polledri, Allan, Castello.
Certo, se dovevamo misurare la profondità della rosa nei vari ruoli, il match contro l'Irlanda (seconda potenza del mondo, che a sua volta ha lasciato diversi atleti a riposo) ci ha detto ben poco di incoraggiante. La profondità ce l'ha la squadra in verde, e questo si sapeva: l'hanno dimostrata fra l'altro con le tre mete di Larmour, estremo che sarebbe la riserva di Kearney, e la doppietta di Beirne, seconda linea che per la prima volta era schierato nel XV verde di partenza. Tra quelli dei nostri che occupano solitamente posizioni di rincalzo si possono salvare alcuni elementi, come Bisegni e Giammarioli, ma la solita partita contro la squadra del ct Joe Schmidt è andata via lungo un copione già conosciuto. Ci si illude di poter fare bella figura per una cinquantina di minuti (il primo tempo è finito 14-7, due mete a una, realizzata da Campagnaro con un “intercetto”) e a un certo punto della ripresa si viene irrimediabilmente staccati. Sei mete subite in una frazione di gioco sono un'enormità e purtroppo a un certo punto contava solo arrivare al fischio finale.
Se poi qualcuno vuole stropicciarsi gli occhi ecco un altro risultato del weekend: Italia-Scozia 38-0. Un grande successo. A ottenerlo sono state le Azzurre del rugby, che a Calvisano hanno disposto della squadra britannica (più modesta rispetto alle attese) giocando bene in attacco e ancora meglio in difesa. Sei in tutto le mete italiane: alla tripletta della woman of the match Michela Sillari (trequarti centro che ha all'attivo pure quattro trasformazioni e si è distinta anche per un placcaggio determinante) si sono aggiunte le marcature delle seconde linee Duca e Ruzza e quella della flanker Arrighetti. Per le ragazze allenate da Andrea Di Giandomenico appuntamento a Prato il 25 novembre contro il Sudafrica.

AZZURRI & AZZURRE
Irlanda-Italia 54-7 (primo tempo 14-7). Per l'Irlanda: 8 mete (Larmour 3, Beirne 2, L. McGrath, Cronin, Ringrose), 7 trasformazioni (Carbery 5, Byrne 2). Per l'Italia: 1 meta (Campagnaro), 1 trasformazione (Canna). Calci fermi: Carbery 5 su 5, Byrne 2 su 3; Canna 1 su 1
Italia femminile-Scozia femminile 38-0 (primo tempo 26-0). Per l'Italia: 6 mete (Sillari 3, Duca, Ruzza, Arrighetti), 4 trasformazioni (Sillari). Calci fermi: Sillari 4 su 6. Cartellino giallo a Maxwell (Scozia)

I TEST MATCH AUTUNNALI
27 ottobre: Nuova Zelanda-Australia 37-20 (giocata a Yokohama, Giappone)
3 novembre: Giappone-Nuova Zelanda 31-69; Galles-Scozia 21-10; Inghilterra-Sudafrica 12-11; Irlanda-ITALIA (giocata a Chicago) 54-7
10 novembre: ITALIA-Georgia*; Scozia-Figi; Inghilterra-Nuova Zelanda; Galles-Australia; Irlanda-Argentina; Francia-Sudafrica
17 novembre: ITALIA-Australia*; Galles-Tonga; Inghilterra-Giappone; Scozia-Sudafrica; Irlanda-Nuova Zelanda; Francia-Argentina
24 novembre: ITALIA-Nuova Zelanda*; Scozia-Argentina; Inghilterra-Australia; Galles-Sudafrica;
Irlanda-Stati Uniti; Francia-Figi
*I tre incontri dell'Italia (”Cattolica test match”) saranno trasmessi da DMax

I 32 CONVOCATI AZZURRI
Piloni: Ferrari, Pasquali, Traore' (Benetton Treviso); Lovotti, Zilocchi (Zebre)
Tallonatori: Bigi (Benetton), Fabiani (Zebre); Ghiraldini (Stade Toulousain)
Seconde linee: Biagi (Zebre); Budd, Fuser, Lazzaroni, Zanni (Benetton)
Terze linee: Giammarioli, Meyer, Tuivaiti (Zebre); Negri, Steyn (Benetton); Parisse (Stade Francais); Polledri (Gloucester)
Mediani di mischia: Palazzani (Zebre); Tebaldi (Benetton)
Mediani di apertura: Allan (Benetton); Canna (Zebre)
Centri: Bisegni, Castello (Zebre); Campagnaro (Wasps); Morisi (Benetton)
Ali/estremi: Bellini (Zebre); Benvenuti, Hayward, Sperandio (Benetton)

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