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Prescrizione, ipotesi di blocco solo per i condannati o per alcuni reati

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il summit salvini-di maio

Prescrizione, ipotesi di blocco solo per i condannati o per alcuni reati

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede

È soprattutto politico il nodo che va sciolto sulla prescrizione. Ma non potrà essere affrontato prima di un faccia a faccia tra i due vicepremier, portatori sul punto di logiche se non opposte almeno parzialmente confliggenti, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma questo potrà avvenire solo tra qualche ora, al ritorno di entrambi dalle rispettive missioni all’estero. Di qui l’impasse dei lavori nelle commissioni parlamentari che devono (dovrebbero?) affrontare il disegno di legge anticorruzione, il “veicolo” sul quale il blitz 5 Stelle ha caricato l’emendamento che, anche dopo l’ultima riformulazione, blocca la prescrizione all’altezza della pronuncia di primo grado.

Le soluzioni tecniche arriveranno dopo. Ma è possibile ipotizzare qualche punto di caduta nel confronto tra Lega e Movimento 5 Stelle. Improbabile uno stralcio, che rappresenterebbe una netta sconfitta per M5S e personalmente per il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. È vero che quest’ultimo ha di recente affermato di volere intervenire su tutto il processo penale e, in quel contesto, una modifica della prescrizione potrebbe trovare la collocazione ideale (un po’ come venne fatto poco più di un anno fa dall’allora ministro Orlando), ma lo scontro si è spinto troppo in là per potersi concludere con un accordo che avrebbe il sapore di resa per un Movimento già in difficoltà davanti a una Lega arrembante.

E allora meglio pensare ad altre strade e alternative. A volere dare retta alle dichiarazioni, quelle di Salvini tra queste, che chiedono di non esporre innocenti a procedimenti potenzialmente infiniti, una soluzione potrebbe essere quella di bloccare sì la prescrizione dopo il primo grado, ma solo in caso di giudizio di colpevolezza. Un po’ la “filosofia” dell’ultima modifica dell’estate 2017, ma resa strutturale e non circoscritta a uno stop lungo al massimo 36 mesi.

Un altro percorso passa invece per misure più mirate, indirizzate per esempio a allungare i tempi per alcune categorie di reati. Un magistrato assai vicino ai 5 Stelle, Pier Camillo Davigo, ha sottolineato nelle ultime ore (in una nota della sua corrente, Autonomia e Indipendenza), l’“amnistia strisciante” che l’attuale regime della prescrizione produce per i reati con sanzioni pari o al di sotto dei 6 anni. Potrebbe allora essere plausibile un intervento solo su questi ultimi. Oppure una proposta centrata sui dati dei reati che più si prescrivono in appello e Cassazione: tra questi, è la stessa Giustizia a renderlo noto, gli abusi edilizi, la ricettazione, i furti.

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