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Pace fiscale, ecco come si paga per il condono sugli accertamenti

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LE ISTRUZIONI DELLE ENTRATE

Pace fiscale, ecco come si paga per il condono sugli accertamenti

Arrivano le prime istruzioni per l’uso delle Entrate sulla pace fiscale per chi ha ricevuto (e non impugnato) un accertamento entro il 24 ottobre scorso. Il condono contenuto nel decreto fiscale - ora all’esame della commissione Finanze del Senato - consente di chiudere senza sanzioni e interessi le pendenze con il Fisco per le quali l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018, gli accertamenti con adesione sottoscritti ma non perfezionati al 24 ottobre 2018, gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica o di liquidazione, gli atti di recupero credito, non impugnati ed ancora impugnabili al 24 ottobre 2018, oppure, se più ampio, entro il termine che alla stessa data era pendente per l’eventuale impugnazione dell’atto oggetto di definizione.

Scadenze ravvicinate

Si tratta della parte della pace fiscale con le scadenze più ravvicinate. Come ricorda la scheda pubblicata dall’agenzia delle Entrate, il termine di versamento dell’importo dovuto scade:

•il 13 novembre 2018 per l’accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato al 24 ottobre 2018;

•il 23 novembre 2018 per l’invito al contraddittorio per il quale l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018;

•il 23 novembre 2018 per l’avviso di accertamento, l’avviso di rettifica o di liquidazione, l’atto di recupero credito, non impugnato ed ancora impugnabile al 24 ottobre 2018, oppure, se più ampio, entro il termine che alla medesima data era pendente per l’eventuale impugnazione dell’atto oggetto di definizione.

Unica soluzione o un massimo di 20 rate
Il versamento può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. La prima rata ovviamente deve essere versata entro i termini indicati sopra. Le rate successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata.

Come si versa
In caso di invito al contraddittorio, il contribuente:
•per la compilazione del modello F24 indica i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi previsti per l’accertamento con adesione, il codice ufficio riportato nell’invito ricevuto, l’anno di riferimento e il codice atto «99999999107»;
•per la compilazione del modello F23 utilizza i codici tributo e il codice ufficio riportati nell’invito ricevuto e nel campo 10 («Estremi dell’atto o del documento») i seguenti dati: campo anno «2018», campo numero «99999999107».

In caso di accertamento con adesione, il contribuente utilizza i dati presenti nel fac-simile di F24 o F23 consegnato dall’ufficio al momento della sottoscrizione dell’atto, indicando i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi, nonché il codice atto o il numero di riferimento, il codice ufficio e, solo per il modello F24, l’anno di riferimento. Tenuto conto che nel predetto fac-simile le imposte oggetto di adesione sono indicate insieme agli interessi, può essere richiesta assistenza all’ufficio col quale è stato sottoscritto l’accertamento con adesione per la determinazione delle somme dovute.

In caso di avviso di accertamento, avviso di rettificae di liquidazione, atto di recupero, il contribuente utilizza i dati presenti nel fac-simile di F24 o F23 allegato all’atto da definire, indicando i codici tributo relativi agli importi dei soli tributi ed eventuali contributi, il codice atto o il numero di riferimento, il codice ufficio e, solo per il modello F24, l’anno di riferimento

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