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Istat, il Governo sceglie Gian Carlo Blangiardo come presidente

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Servizio |DEMOGRAFO ALLA BICOCCA

Istat, il Governo sceglie Gian Carlo Blangiardo come presidente

ROMA - È Gian Carlo Blangiardo, classe 1948, demografo dell'Università di Milano Bicocca, il candidato alla presidenza dell'Istat scelto dalla ministra della Pa, Giulia Bongiorno. La proposta è arrivata in Consiglio dei ministri dopo che la scelta si era ridotta a una rosa di tre nomi: quello di Blangiardo, appunto, Maurizio Vichi (classe 1959, insegna Statistica alla Sapienza) ed Elisabetta Carfagna (1961, ordinario di Statistica a Bologna).

La proposta verrà ora inviata al vaglio delle due commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, che la dovranno approvare con la maggioranza dei due terzi. Superato questo doppio scrutinio si passerà alla deliberazione vera e propria, di nuovo in Consigli dei ministri, e al successivo varo del decreto di nomina da parte del presidente della Repubblica. Per l'insediamento del 12esimo presidente dell'Istat bisognerà dunque aspettare ancora qualche settimana, nel frattempo prosegue l'incarico a titolo gratuito come “facente funzioni”, il professor Maurizio Franzini (1950, ordinario di Politica economica alla Sapienza ), che è il membro più anziano del Consiglio, l'organo di indirizzo e controllo dell'Istituto.

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L'avvio della procedura formale di nomina arriva quattro mesi dalla scadenza della presidenza di Giorgio Alleva. Il nome di Blangiardo era già circolato nei mesi estivi e lui stesso in un paio di interviste aveva parlato della candidatura. Uscite che non erano piaciute al Colle e che avevano indotto la ministra Bongiorno ad avviare una call pubblica per raccogliere manifestazioni di interesse. Lo stesso percorso adottato dal precedente governo e in linea con il nuovo Regolamento 223/2009 (la legge statistica europea) che prevede un principio di garanzia rafforzata sulle procedure di nomina dei vertici degli istituti di statistica nazionali: devono essere «trasparenti e basate solo su criteri professionali» nel rispetto «del principio delle pari opportunità, in particolare per quanto riguarda il genere». Funzione pubblica non ha in realtà mai reso noto quante candidature siano state presentate entro il termine di fine agosto, e solo oggi è arrivata la conferma di Blangiardo, candidato considerato vicino alla Lega di Matteo Salvini.

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