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RITRATTO

Chi è Claudio Graziano, il generale italiano al vertice del Comitato militare dell'Unione Europea

Il generale Claudio Graziano è al vertice del Comitato militare dell'Unione Europea, il massimo organismo militare composto dai capi di stato maggiore della Difesa dei paesi membri (foto Ansa)
Il generale Claudio Graziano è al vertice del Comitato militare dell'Unione Europea, il massimo organismo militare composto dai capi di stato maggiore della Difesa dei paesi membri (foto Ansa)

Da martedì scorso, da quando cioè ha preso servizio a Bruxelles, c’è un italiano al vertice del Comitato militare dell’Unione Europea, il massimo organismo militare composto dai capi di stato maggiore della Difesa dei paesi membri. È il generale Claudio Graziano. Eletto un anno fa, subentra al generale greco Mikhail Kostarakos. Nella corsa al prestigioso incarico, l’alto ufficiale italiano ha superato sia il candidato francese sia quello tedesco. Tanto da risultare il più votato dai 27 capi di Stato Maggiore degli Stati membri.

Un italiano che lavorerà fianco a fianco con un’altra italiana. Il presidente del Comitato militare è infatti consulente militare dell’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione. Il ruolo di ministro degli Esteri europeo è attualmente ricoperto dalla connazionale Federica Mogherini, che resterà in carica fino al termine del mandato della commissione Juncker, ovvero fino al 31 ottobre 2019.

Nella nuova veste Graziano ha anche il compito di presentare i pareri e le decisioni di natura militare assunte dal Comitato militare presso quello Politico e di sicurezza (Psc), nonché di fornire direttive e linee guida al Direttore generale dello European Union Military Staff (Eums).

Tra le sfide che attendono il generale italiano, da una parte il rafforzamento della dimensione di difesa e sicurezza del continente, nell’ambito della Pesco (Cooperazione strutturata e permanente); dall’altra il rilancio della cooperazione tra Nato e Unione europea, soprattutto sul piano della sicurezza e della lotta al terrorismo. Per quanto riguarda la Pesco, che nasce dall’intento di francesi e tedeschi di tutelare il mercato della difesa europeo, il Consiglio europeo ha approvato i primi 17 progetti di collaborazione, che vanno dal controllo sui mari alla lotta contro gli attacchi cibernetici. L’Italia partecipa a 15 di questi progetti.

Sotto il secondo aspetto, gli Usa guardano con sospetto alle iniziative promosse di recente dall’Unione europea nel campo della difesa. Il timore a Washington è duplice: che queste misure vadano a indebolire la Nato. E che questa cooperazione rafforzata vada di fatto a togliere spazio ai giganti dell’industria bellica Usa nel mercato europeo. L’Italia peraltro si trova in una posizione particolare: il rapporto con gli Stati Uniti è particolarmente stretto, come dimostra la recente decisione di esentare per sei mesi l’Italia dalla sanzioni sull’acquisto del petrolio iraniano. E Graziano, per quanto chiamato a ricoprire un ruolo a vocazione europea, è un italiano.

Torinese, 65 anni, nel dicembre del 2014 Graziano è stato designato Capo di Stato Maggiore della Difesa, e ha assunto il comando delle Forze Armate italiane dal 28 febbraio 2015 fino a lunedì scorso, quando ha lasciato Roma per Bruxelles.

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