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Migranti, nuovo scontro Italia-Malta. Arcivescovo di Milano:…

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salvini: se ci prendono in giro pagheranno

Migranti, nuovo scontro Italia-Malta. Arcivescovo di Milano: «Resistere alla paura»

Mentre la gestione dei migranti torna ad accendere lo scontro tra l’Italia e Malta con accuse reciproche tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il suo omologo a La Valletta Michael Farrugia, sul tema interviene l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. «Ma è proprio vero che il nostro benessere è in pericolo perché arrivano i migranti?» è stata la domanda posta a volontari e operatori di Caritas Ambrosiana, riuniti alla Casa Cardinal Shuster per il convegno diocesano.

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«Quando si definiscono le persone e le situazioni come minacciose allora la gente è anche motivata a fare la guerra. Dobbiamo allora usare questa parola, “resistere”, che significa perseverare anche quando è difficile».

La denuncia del Viminale
In mattinata fonti del Viminale aveva denunciato: i maltesi regalano bussola e benzina ai migranti per farli arrivare a Lampedusa. E Salvini aveva commentato: «Troppi indizi ci fanno credere d'essere di fronte a un vero e proprio atto ostile di un altro Paese dell’Unione europea. Dopo quanto emerso a Claviere nelle ultime settimane, c’è la sensazione che l’Italia sia sotto attacco». Intervistato sull’argomento durante la visita all’Eicma (il salone del motociclo a Milano) il vicepremier ha rincarato: «Se qualcuno era abituato a trattare l’Italia da campo profughi, con me e con questo governo ha sbagliato indirizzo. Quindi, se è provato che i francesi scaricano i migranti nei boschi di notte e che i maltesi diano benzina, giubbotti e bussole agli immigrati dicendogli: “Sempre dritto si arriva in Italia”, a questo punto invece di aspettare le letterine di Bruxelles, siamo noi che mandiamo letteracce a Bruxelles, perché mi sono rotto le palle». E ha posi aggiunto: «Se Malta e Francia ci prendono in giro ne pagheranno le conseguenze».

La replica di Malta
Qualche ora dopo la replica via twitter del ministro dell’Interno Farrugia: «Basta criticare Malta, iniziate a prendere nota di quello che dovreste fare meglio per dare priorità e attenzione alla salvaguardia della vita in mare e rispettare gli obblighi internazionali». L’Italia «ha ripetutamente fallito nel rispetto delle convenzioni e degli obblighi internazionali, Salvini dovrebbe capire che i migranti in mare non sempre sono in difficoltà, e se rifiutano il soccorso non è possibile proibire loro di continuare il viaggio».

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