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Negozi e chiusure domenicali, Sala: «A Milano è contro il…

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Negozi e chiusure domenicali, Sala: «A Milano è contro il senso comune». Scontro con Di Maio

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ospite a un convegno all’università Bicocca, è tornato sulla questione delle chiusure domenicali di negozi ed esercizi pubblici. «Se le vogliono fare in provincia di Avellino - ha detto nel corso di un panel - le facciano, ma a Milano è contro il senso comune. Pensassero alle grandi questioni politiche, non a rompere le palle a noi che abbiamo un modello che funziona e 9 milioni di turisti». Sala rispondeva a una domanda sulla proposta di chiusure domenicali del vicepremier Luigi Di Maio (che è nato ad Avellino) nel corso di un dibattito sul lavoro al femminile organizzato dal settimanale Elle. Già al suo arrivo aveva sottolineato - parlando del nuovo modello per lo stadio Meazza - di come fosse necessario farlo vivere dagli appassionati di calcio e dai turisti «7 giorni su 7».

La precisazione del sindaco di Milano
Il sindaco ha poi chiarito, a margine dell’inaugurazione di una biblioteca libera in un parco milanese, che quella relativa alla città di Avellino «era una battuta, anche se dietro ci sta tanta verità. E la verità è che l’Italia è una ma è fatta anche di bisogni diversi, di situazioni diverse».
«Le grandi città internazionali fanno un po’ vita a sé e hanno bisogni diversi, devono rispondere a tanti turisti, a cittadini che hanno stili di vita diversi, quindi la mia era una battuta - ha ribadito -, ma mi irrita un po’ questa idea di uniformare tutto e di potersi permettere in tutto di generalizzare. Spero che ad Avellino non si arrabbino più di tanto, ma certamente io combatterò se sarà il caso contro la chiusura delle domenica».

La politica «deve fare le cose e chiacchierare meno - ha concluso -. Alcune settimane fa si parlava di chiudere i negozi etnici a una certa ora, anche qui non si è fatto nulla, anche se io sono convinto che il provvedimento sarebbe folle e anti democratico. Se mai bisogna regolamentare la chiusura di tutti i negozi se in un quartiere danno fastidio».
La replica di Luigi Di Maio
Non si è fatta attendere la replica del ministro del Lavoro. «Per il sindaco di Milano Sala i diritti delle persone sono una rottura di palle. Nessuno vuole chiudere nulla a Milano né da nessuna altra parte, ma chi lavora ha il diritto a non essere più sfruttato. Questo rompe la palle a un sindaco fighetto del Pd? E chi se frega!» ha scritto Di Maio su Instragram. Fulminante la controreplica via Twitter del primo cittadino di Milano: «Quando il Ministro Di Maio avrà lavorato nella sua vita il 10% di quanto ho fatto io, sarà più titolato a definirmi “fighetto”. Non ho altro da aggiungere».

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