Italia

Tav, le imprese del Piemonte: «È urgente. Da lì…

  • Abbonati
  • Accedi
torino-lione

Tav, le imprese del Piemonte: «È urgente. Da lì passa il 20% dell’export»

«Opera fondamentale». Così Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte, definisce la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione, nel giorno della visita al cantiere di Saint Martin La Porte, in Savoia (Francia). A fargli eco è Dario Gallina, presidente degli industriali di Torino, che invita il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli a visitare il cantiere. «Un Paese che vuole crescere apre nuovi cantieri – dice Gallina – non chiude quelli già aperti». La Tav è urgente, ha sottolineato Gallina, in funzione dei traffici verso Francia, Spagna, Portogallo e Belgio: «Il traforo del Frejus ormai è assolutamente inadeguato».

Sulla vicenda Tav interviene anche Bruxelles. «La cosa importante è che tutte le parti facciano sforzi per completare nei tempi la Tav». Lo ha indicato la Commissione europea aggiungendo che «se ci sono ritardi nella realizzazione questi possono essere soggetti a una riduzione dei fondi europei previsti». Per la Commissione europea la Tav è un progetto di interesse europeo importante non solo per Italia e Francia. Lo dimostra anche il fatto che la Ue ha annunciato a suo tempo la disponibilità a salire al 50% della copertura dei costi.

GUARDA IL VIDEO / Torino, manifestazione pro tav e contro Appendino

Continua il dibattito sulla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, proseguimento del tratto Torino-Milano (e idealmente del prolungamento verso Venezia e Trieste: il segmento italiano del cosiddetto corridoio Lisbona-Kiev). Ieri il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino è intervenuto ribadendo che «in caso di no da parte del Governo la Regione è pronta a intervenire con il supporto degli altri territori coinvolti». Ovviamente, ha precisato Chiamparino, «ridiscutendo a quel punto i circa 10 miliardi di trasferimenti allo Stato».

Garavaglia: su asse Torino-Trieste il 70% del Pil
Una bordata alle perplessità del fronte no Tav e quindi degli alleati di Governo del Movimento 5 Stelle arriva dal sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia. Ai microfoni di 24Mattino, la trasmissione di Radio24 condotta da Maria Latella, ha affermato: «Alta velocità? Il contratto di governo prevede l'analisi costi benefici, ma secondo me l’analisi è facilissima da fare. L’asse Torino-Milano-Trieste fa il 70% del Pil. Quindi le merci devono circolare alla velocità giusta e nel modo migliore possibile». Una sottolineatura analoga era arrivata martedì anche dal presidente di Coldiretti.

Rischio extracosti di 75 milioni al mese
«A dicembre devono partire le gare di appalto» per la Torino-Lione «altrimenti parte il tassametro e ci sarà un danno erariale di 75 milioni di euro al mese», ha invece detto Paolo Foietta, commissario straordinario di governo per la ferrovia Torino-Lione. «Non c’è nessun atto che blocchi l’opera, ad ora, solo parole in libertà. Ci sono invece gli impegni presi per gli appalti».

Già scavati 25 km. Ma per Toninelli non esistono
«Il ministro Toninelli dovrebbe vergognarsi: venga a vedere i cantieri e la smetta di dire che la Tav è una galleria che non c’è». Così, invece, il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, al termine della visita di una delegazione di imprenditori al cantiere di Saint-Martine-La-Porte, in Francia. «Dire che l’opera non esiste è fare disinformazione», dice Ravanelli: «In tutto sono già stati scavati 25 chilometri di galleria. Se non ci muoviamo, rischiamo di perdere i fondi».

La smentita della ministra francese
Martedì, rispondendo a un’interrogazione al Senato francese la ministra dei Trasporti Elisabeth Borne ha di fatto smentito la ricostruzione dell’incontro avuto con il suo omologo italiano Toninelli. Sull vicenda è tornato il commissario governativo per la Torino-Lione Paolo Foietta: «La ministra francese ha smentito in modo chiaro e netto, rispondendo a un’interrogazione in Senato, il comunicato stampa fatto dal ministero italiano dei Trasporti dopo l’incontro tra i due ministri», ha detto Foietta, che rivela di avere inviato oggi al Governo il quaderno 11 dell’Osservatorio per la Torino-Lione con le ultime analisi sulla linea storica del Frejus e per la infrastruttura e sui flussi di traffico.

© Riproduzione riservata