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Decreto Genova, tra un mese la demolizione. Ecco tutte le scadenze

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L’attuazione sotto la lente

Decreto Genova, tra un mese la demolizione. Ecco tutte le scadenze

Il commissario per la ricostruzione del ponte di Genova avrà un mese di tempo per stipulare con i proprietari oggetto di sgombero l’atto di cessione, poi passerà all’esproprio e l’avvio della fase di ricostruzione. Con il via libera definitivo al decreto su Genova, si mette in moto la macchina della ricostruzione. Ma non solo, visto che il testo contiene misure anche su Ischia e sui terremoti in centro Italia. Nel complesso il testo prevede 47 decreti attuativi, che andranno varati nei mesi successivi, per dare completa efficacia alle norme approvate dal Parlamento.

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Da varare 15 decreti nei prossimi tre mesi
Dei 47 decreti attuativi, ben 15 dovranno ricevere il via libera entro i prossimi tre mesi. Innanzitutto, entro i prossimi 15 giorni dovrà essere varato il decreto del ministero dell’Interno per semplificare il rilascio della documentazione antimafia per le imprese interessate alla ricostruzione. Per fine anno, poi, dovrà vedere la luce il decreto dell’Interno-Economia con i criteri per il rimborso al Comune di Genova del minor gettito connesso alle esenzioni fiscali garantite a chi si trovava nell’area del ponte.

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I rimborsi per le imprese
Entro fine novembre, poi, il ministro delle Infrastrutture deve varare il decreto che ripartisce i 20 milioni di contributi per gli autotrasportatori danneggiati dalla interruzione del ponte. Per metà dicembre, invece, il ministero dovrà attribuire il contributo a favore delle imprese che utilizzano trasporti alternativi a quello su strada. Per fine dicembre, il commissario straordinario dovrà completare la ricognizione delle imprese e dei professionisti danneggiati dal crollo.

Gli interventi di messa in sicurezza
Le concessionarie autostradali entro metà novembre dell’anno prossimo dovranno concludere la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie oggetto di convenzione. Dal primo gennaio 2019 dovrà vedere la luce l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (con sede proprio a Genova). A metà gennaio, infine, un decreto del ministero delle Infrastrutture (di concerto con l’Iterno e l’Economia) andranno definiti i criteri si sicurezza delle gallerie nelle strade non appartenenti alla rete stradale traseuropea, nonché gli obblighi per i gestori e le sanzioni.

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