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Manovra, via il «freno» sul contenzioso per i crack bancari e…

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le modifiche alla legge di bilancio

Manovra, via il «freno» sul contenzioso per i crack bancari e prolungato il bonus bebé

Parte alla Camera la corsa al restyling della legge di Bilancio. Risparmiatori danneggiati dai crack bancari, pensioni, bonus bebé, fisco, enti locali, taglio del cuneo e dissesto idrogeologico sono i temi più gettonati nella pioggia di emendamenti parlamentari che saranno depositati oggi in commissione Bilancio a Montecitorio, in attesa che il Governo, che non ha vincoli temporali per presentare le sue proposte di modifica, prenda le sue decisioni. La maggioranza è comunque già in fermento.

La Lega, ad esempio, ha già annunciato un ritocco alla manovra, su cui è prefettamente d’accordo il Movimento Cinque Stelle, per tutelare maggiormente i risparmiatori truffati mantenendo “aperta” la strada del contenzioso con la Consob e le banche, impedendo qualsiasi possibilità di “scudo”. Che, per effetto delle attuali misure del Ddl di bilancio, scatterebbe, con la rinuncia ad azioni legali future, nel momento dell’ok degli stessi risparmiatori al ristoro del 30% di quanto perduto . Ritocchi analoghi dovrebbero arrivare anche dai Cinquestelle, come ha lasciato intendere il vicepremier Luigi Di Maio.

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Pensioni e Fisco sotto la lente
Ma la partita è aperta anche su altri temi caldi come quelli delle pensioni e del fisco. Di Maio ha annunciato che quota 100 e reddito di cittadinanza scatteranno, rispettivamente a febbraio e marzo 2019, facendo leva su un decreto legge ad hoc da varare a fine dicembre o a inizio gennaio dopo il via libera delle Camere alla manovra. Ma l’opzione dell’inserimento delle due misure direttamente nella legge di bilancio utilizzando emendamenti da presentare in Commissione non sembra ancora del tutto accantonata. Con la Lega che preme soprattutto per chiudere subito il dossier del ripristino dei pensionamenti anticipati. Anche sul Fisco sono attese diverse proposte di correzione dai gruppi parlamentari che, con tutta probabilità, terranno anche conto della richiesta, quasi unanime, arrivata nel giro di audizioni in commissione Bilancio di non abolire l’Ace, l’Aiuto alla crescita economica introdotto in favore delle imprese.

In rampa di lancio bonus bebè e taglio tariffe Inail
Anche sui capitoli della famiglia e del taglio del cuneo sono attesi ritocchi mirati. E in questo caso il Governo appare intenzionato a lasciare il segno. Il ministro per la Famiglia, Lorenzo Fontana, ha già fatto sapere che sarà presentato un emendamento per evitare che il bonus bebè resti al palo dal prossimo primo gennaio, dato che l’attuale versione della legge di Bilancio non ne prevede il prolungamento. E sempre dall’esecutivo potrebbe arrivare un correttivo per far scattare un taglio del cuneo di 600 milioni attraverso un equivalente riduzione delle tariffe Inail. Al momento non è stata però ancora trovata una quadratura definitiva per le coperture necessarie per evitare ricadute sull’indebitamento Pa. Il nodo sarà sciolto all’inizio della prossima settimana.

Ritirato emendamento Lega su web tax
Prima annunciato e poi ritirato l’emendamento della Lega che puntava a riscrivere la web tax. Con un correttivo alla manovra a prima firma Giulio Centemero presentato in prima battuta alla commissione Finanze della Camera (in sede consultiva) si cancellava la web tax approvata con la manovra dello scorso anno e si introduceva una nuova normativa che prevedeva l’aliquota al 6% sull’ammontare dei corrispettivi anziché l'aliquota del 3% sul valore della singola transazione.

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