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Tav, manifestazione di Fi a Torino. Berlusconi: battaglia simbolica…

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mATTARELLA NON INCONTRERÀ PROMOTRICI «SÌ TORINO»

Tav, manifestazione di Fi a Torino. Berlusconi: battaglia simbolica tra due visioni

Ad appena una settimana dal successo dei “Si Tav”, con oltre 30mila persone riunite in piazza Castello, Torino torna ad essere la capitale dei sostenitori dell’infrastruttura di valico ferroviario con la Francia. A promuovere la nuova manifestazione questa volta è Forza Italia, che ha chiamato a raccolta oltre un migliaio di miltanti davanti al Comune di Torino, responsabile di aver scatenato il dibattito sull'opera con l'approvazione di una mozione no Tav della maggioranza M5S. «La battaglia per la Tav è importantissima, perché si tratta di una infrastruttura decisiva per il futuro del Piemonte e delle altre regioni del nord - ha spiegato il leader Silvio Berlusconi in un messaggio letto dal palco in piazza Palazzo - ma è ancora più importante perché è una battaglia simbolica che vede contrapposte due visioni opposte dell'economia e della società».

Mattarella: apprezzo spirito civico di “Sì, Torino”, non incontrerò promotrici
Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha spiegato di apprezzare «lo spirito civico» delle promotrici di “Sì, Torino va avanti” che sabato scorso hanno portato in piazza i torinesi. Tuttavia non le incontrerà: «La Vostra richiesta mira a confermare una scelta politica di particolare importanza - ha scritto Mattarella rispondendo alle sette donne - Questo mi impone il dovere di accantonare le mie convinzioni» e «di astenermi da qualunque comportamento che possa apparire come inserimento in decisioni che competono a Governo e Parlamento».

Berlusconi: progetto grillini inquietante
Oggi si è replicata la piazza con la manifestazione degli Azzurri. «I grillini al governo - si legge nel messaggio di saluto di Berlusconi - si confermano purtroppo coerenti con quello che avevano annunciato in campagna elettorale: un progetto inquietante di decrescita, ostile all'impresa, allo sviluppo, al lavoro, alle infrastrutture. Un progetto di Governo che ci porta fuori dall'Europa, dal punto di vista politico, economico e finanziario».

Tajani: analisi costi-benefici scusa per non andare avanti
Al suo arrivo alla manifestazione il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha invece ricordato che l’Europa «si aspetta che l'Italia mantenga gli impegni e realizzi una grande opera capace di assicurare lo sviluppo di tutta l'area padana». Per Tajani, infatti, «l'analisi costi benefici c'è già: si sa quanto costa farla e quanto costa non farla, 3 miliardi, a cui nel secondo caso bisognerebbe aggiungere un altro miliardo e mezzo per adeguare il Frejus». L'analisi costi-benefici su cui sta lavorando il Governo M5S-Lega, ha proseguito, «è una scusa per perdere tempo e non andare avanti. Non ha alcun senso, è una scusa per tenere in piedi un governo che fa acqua da tutte le parti».

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Gelmini: nessun futuro per no tav e no termovalorizzatori
In piazza Palazzo di Città, a sostenere le ragioni del sì alla Tav di Forza Italia, c'erano molti parlamentari azzurri, tra cui la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini, il coordinatore piemontese Paolo Zangrillo e i senatori Paolo Romani e Lucio Malan. Nel suo intervento, Gelmini ha assicurato che il futuro dell'Italia «non passa per il no alla Tav e ai termovalorizzatori. Chi vede in ogni cantiere il malaffare non è più onesto e trasparente degli altri ma semplicemente incapace, inadatto a governare. E questo vale per Toninelli a Roma, come per la Appendino a Torino».

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