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Appendino: no simboli della città alla manifestazione No Tav

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la sindaca di torino

Appendino: no simboli della città alla manifestazione No Tav

«Non ritengo, oggi, di coinvolgere nella manifestazione dell’8 dicembre simboli istituzionali che, per la loro stessa natura, rappresentano la sensibilità di un'intera comunità». Lo ha detto la sindaca Chiara Appendino interpellata in merito all'ipotesi che al corteo No Tav la Città di Torino si presenti con il gonfalone. Appendino ha comunque precisato di “condividere” la posizione del consiglio comunale sul Tav. Una posizione, quella della sindaca, che non è piaciuta al presidente del Consiglio Comunale di Torino Fabio Versaci (M5S): «Sono stupito».

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Simboli che rappresentano tutta la comunità
La sindaca ha risposto a una domanda sul caso Tav all'arrivo ad una iniziativa della Caritas. «La maggioranza del consiglio comunale della Città - ha detto - esprime una posizione politica che condivido ed è anche contenuta nelle linee programmatiche di questa amministrazione. Non ritengo, invece, oggi, di coinvolgere nella manifestazione simboli istituzionali che, per loro stessa natura, rappresentano le sensibilità di una intera comunità». Appendino è arrivata a una cena organizzata dalla Caritas diocesana, con una ottantina di persone disagiate, in occasione della Giornata mondiale dei poveri.

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Lo stupore dei 5 stelle
«Sono stupito dalla scelta della sindaca e non condivido la non partecipazione della Città alla manifestazione dell'8 dicembre perché la Città nei 2 anni precedenti ha sempre partecipato». Così, il presidente del Consiglio Comunale di Torino Fabio Versaci (M5S) commenta le parole della prima cittadina Chiara Appendino circa la presenza di simboli ufficiali della Città al corteo No Tav.

«Passeggiata» No Tav, 15 denunciati
Intanto quindici attivisti No Tav saranno denunciati dalla Questura per gli episodi avvenuti durante la «passeggiata» di oggi in Valle di Susa. All’iniziativa hanno preso parte circa 200 persone, che hanno danneggiato una rete metallica che sbarrava il sentiero verso il cantiere di Chiomonte. La polizia ha utilizzato getti d’acqua da un idrante per disperdere i tentativi di creare un varco.

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