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Terremoto di magnitudo 4.2 a Rimini: tanta paura ma niente danni

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epicentro a sant’arcangelo

Terremoto di magnitudo 4.2 a Rimini: tanta paura ma niente danni

Terremoto nel Riminese di magnitudo 4.2: l’epicentro è a Sant’Arcangelo di Romagna
Terremoto nel Riminese di magnitudo 4.2: l’epicentro è a Sant’Arcangelo di Romagna

Timore ma niente danni a persone o cose per una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 che ha colpito il Riminese. Il sisma - registrato alle 13.48 di domenica 18 novembre - ha avuto come epicentro la zona di Santarcangelo di Romagna a una profondità di 43 chilometri ed è stato chiaramente avvertito dalla popolazione. Tante sono state le telefonate giunte ai Vigili del Fuoco e tanti, fin dai primi attimi, i commenti affidati ai social network dagli abitanti delle cittadine della Romagna e delle regioni limitrofe. Il terremoto, infatti, è stata sentito in maniera distinta nelle Marche.

Soprattutto tra Pesaro, Urbino e Fano - aree più vicine alla Romagna - ma anche a Senigallia e nell’Anconetano oltre che ad Arezzo, nell’Alto Casentino e nella zona dell’Alta Valtiberina: diverse le chiamate ai Vigili del Fuoco ma nessun allarmismo e nessuna segnalazione di danni. Così come nel Riminese nonostante il timore generato dal «boato» causato dall’andamento sussultorio della scossa. A Rimini, ha spiegato il sindaco, Andrea Gnassi, «non si segnalano danni a persone e cose e sono state avviate le verifiche degli edifici pubblici e delle scuole. Ci sono state molte chiamate ai Vigili del Fuoco» da parte dei cittadini «ma non si registrano danni: sono state avviate le procedure previste in questi casi con la Protezione Civile e gli stessi Vigili del Fuoco e siamo
in costante contatto con le forze dell’ordine».

Nella città adriatica si sono messi al lavoro una quindicina di tecnici, suddivisi in più squadre, per svolgere i sopralluoghi di verifica in tutte le 54 strutture scolastiche comunali. Sopralluoghi e verifiche avviati anche nella vicina Santarcangelo: «I controlli - ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco, Alice Parma - non hanno rilevato danni». In una nota, l’Amministrazione Santarcangiolese, ha spiegato che eseguite «le verifiche senza rilevare danni e criticità, domani le scuole saranno regolarmente aperte». A seguito del movimento tellurico, poco prima delle 14, era stata stata sospesa, in via precauzionale, la circolazione ferroviaria tra Rimini e Cesenatico sulla linea Rimini-Ravenna e tra Cesena e Riccione sulla linea Bologna-Ancona per consentire la verifica dello stato dell’infrastruttura. Verso le 17 la circolazione è stato riavviata e ha iniziato, gradualmente, a tornare alla normalità: sono state 6 le Frecce coinvolte dalla sospensione, 4 gli Intercity e 14 i treni regionali con ritardi, ha riportato il sito di Trenitalia, che hanno toccato punte superiori alle 2 ore.

Una scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita alle 13.48 sulla costa romagnola, nel Riminese. La magnitudo secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è di 4.2. L’epicentro è nella zona di Santarcangelo di Romagna nella zona di Rimini a una profondità di 48 chilometri, ma il centralino dei vigili del fuoco ha registrato telefonate di cittadini allarmati che provenivano da tutta la provincia. Al momento non si registrano dannia cose o persone, per quanto in molti e siano ancora in strada. La scossa è stata avvertita nelle Marche, soprattutto tra Pesaro Urbino e Fano, ma anche a Senigallia e nell’Anconetano. Il terremoto è stato, infatti, «avvertito dalla popolazione e al momento non risultano danni a cose o persone». La conferma ufficiale arriva dal Dipartimento della Protezione civile, la cui Sala Situazione Italia si è subito messa in contatto con le strutture locali del Sistema nazionale di protezione civile.

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