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Dl fiscale, bonus bebè solo per un anno: assegno più ricco…

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PIù RATE PER LA ROTTAMAZIONE TER

Dl fiscale, bonus bebè solo per un anno: assegno più ricco dal secondo figlio

Il bonus bebè trova la proroga anche per il il 2019 ma sarà concentrato solo nel primo anno di vita o di adozione del vambino. L’assegno sarà più ricco del 20% per il «figlio successivo al primo», nato o adottato tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019. A prevederlo è l’emendamento del relatore, Emiliano Fenu, al decreto fiscale (all’esame della commissione Finanze del Senato) che contiene anche la sanatoria per gli errori formali, la riscrittura dell’imposta dell’1,5% dei trasferimenti verso Paesi extracomunitari tramite money transfer, il fondo di 525 milioni di euro in due anni gestito da Palazzo Chigi per gli investimenti in aree con calamità naturali. Su quest’ultimo punto la lista delle zone che beneficeranno degli interventi sarà definita con un Dpcm entro fine gennaio 2019. Intanto la commissione Finanze ha già dato il via libera all’emendamento M5S che consente il pagamento di importi più bassi aumentando da 10 a 18 il numero complessivo delle rate, con le scadenze che passano da 2 a 4 l’anno dal 2020. Sì anche al lieve inadempimento: saranno tollerati i ritardi fino a 5 giorni nel pagamento delle rate.

Bonus bebè prorogato

Arriva, quindi, l’annunciata proroga del bonus bebè anche per il 2019. Saranno stanziati 204 milioni e altro 240 per la coda del 2020. L’assegno da 960 euro sarà circoscritto al solo primo anno di nascita o di arrivo in famigli a in caso di adozione. Una limitazione parzialmente compensata dalla maggiorazione del 20% per i figli successivi al primo.

Sanatoria errori formali
L’emendamento del Governo, che sarà votato lunedì 26 novembre dalla commissione Finanze del Senato, sopprime la dichiarazione integrativa speciale ma introduce la sanatoria degli errori formali commessi fino al 24 ottobre 2018 con un importo di 200 euro per ciascun periodo d’imposta sanare. Saranno escluse le violazioni già contestate in atti divenuti definitivi alla data di entrata in vigore della nuova norma. Si potrà pagare in due tranche: entro il 31 maggio 2019 ed entro il 2 marzo 2020.

Money transfer e detassazione sigarette elettroniche
Nell’emendamento del Governo anche la riscrittura tassa dell’1,5% che viene circoscritto ai money transfer, il Fondo per le calamità e le misure per Campione d’Italia dopo il fallimento del casinò.

Per le sigarette elettroniche la tassazione del 50% scenderà al 5% per i liquidi senza nicotina, al 10% per quelli con nicotina e al 25% per i tabacchi da inalazione.

Più rate per la rottamazione-ter
Rate meno «pesanti» per chi aderisce alla rottamazione ter. La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento M5S che consente il pagamento di importi più bassi aumentando da 10 a 18 il numero complessivo delle rate, con le scadenze che passano da 2 a 4 all’anno dal 2020. Nel 2019 si pagheranno quindi 2 rate ciascuna del 10% dell’importo (il 31 luglio e il 30 novembre). Poi ci saranno altre 18 rate, con 4 appuntamenti l’anno, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre.

I ritardi fino a 5 giorni nel pagamento delle rate non faranno scattare la decadenza dalla definizione agevolata. Con il via libera della commissione Finanze del Senato, sarà infatti riconosciuto il principio del lieve inadempimento con più tolleranza, quindi, sui leggeri ritardi.

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