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Dl fisco: dal 2020 parte la dichiarazione precompilata Iva

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voto emendamenti in commissione finanze

Dl fisco: dal 2020 parte la dichiarazione precompilata Iva

Partirà dal 2020 la precompilata per le liquidazioni trimestrali e la dichiarazione annuale Iva. Lo prevede un emendamento M5S al decreto fiscale approvato in commissione Finanze al Senato che recepisce la proposta del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore. La novità scatta grazie ai dati che saranno acquisiti attraverso l'obbligo generalizzato di fattura elettronica che scatta dal 2019 e da quello di trasmissione dei corrispettivi. Per chi accetta la precompilata viene meno l'obbligo di registro delle fatture e degli acquisti. Per il decreto legge n. 119/2018 in materia fiscale e finanziaria si tratta della prima lettura: scade il 22 dicembre.

Reverse charge su tablet e laptop fino al 2022
La commissione Finanze ha dato via libera anche alla proroga di un anno per completare la riforma delle banche popolari
.Un altro emendamento Lega-5S approvato riguarda poi la proroga fino al 30 giugno 2022 dell’applicazione del cosiddetto reverse charge (il meccanismo di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto che sposta sul cliente destinatario di beni o servizi l'assolvimento dell'imposta al posto del fornitore)su tablet, telefonini e Pc portatili, ma anche sui trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra e cessioni di gas e di energia elettrica. Saranno invece affrontati lunedì i temi finora accantonati, a partire dall'aggregazione della rete Tim e Open Fiber. Sempre lunedì 26 novembre verrà votato anche il pacchetto 'omnibus' presentato giovedì 22 novembre su bonus bebè, money transfer e maltempo.

Proroga al 2019 per riforma Bcc
Ancora un anno di tempo per la trasformazione delle grandi banche popolari in Spa.
La commissione Finanze di palazzo Madama ha approvato un emendamento di Fdi al dl fiscale, sottoscritto dagli altri partiti, eccetto il Pd, che sposta dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019 il termine per completare la riforma, che impone la trasformazione agli istituti che superano gli 8 miliardi di attivi. All’appello mancano ancora Popolare di Bari e di Sondrio.

Ok a un ritocco che consenta alle Bcc della Federazione provinciale dell'Alto Adige (le Raiffeisen) di optare per i sistemi di tutela sul modello tedesco e un rafforzamento della vigilanza sui nuovi gruppi in modo da tutelare i principi di mutualità alla base della cooperazione.
Si limitano a queste due modifiche gli emendamenti al decreto fiscale approvati in commissione sul credito cooperativo. Ritirati gli emendamenti della Lega fatti propri da Fdi che “smontavano” la riforma. Accolto un odg che impegna il governo a tutelare il sistema mutualistico.

Stop a governatori-commissari sanità
Torna l’incompatibilità tra il commissario per il piano di rientro sanitario e ogni altro incarico istituzionale. Lo prevede un emendamento del relatore approvato dalla commissione Finanze che fa retromarcia rispetto al 'doppio ruolo' governatore-commissario consentito dal governo Renzi a partire dal 2017, tornando alle regole originarie disposte anche dal Patto per la salute 2014-2016. La norma si applica anche ai commissariamenti in corso, con 90 giorni per procedere alle nuove nomine.

Ok a “congelare” l’effetto spread per le assicurazioni
Con un altro emendamento della Lega approvato in commissione Finanze arriva la norma che consente di “congelare” l'effetto spread per le assicurazioni, prevedendo che i soggetti che “non adottano i principi contabili internazionali” possano valutare i titoli di Stato al costo storico e non al valore di mercato.

Via libera a clausola salavaguardia per regioni a statuto speciale
Dalla commissione via libera anche a un emendamento che introduce una clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano. La proposta a prima firma Dieter Steger (gruppo per le Autonomie) prevede infatti che le misure del provvedimento siano «applicabili compatibilmente con gli statuti» delle Regioni a statuto speciale delle province autonome.

Nel 2018 più fondi per trasporto merci su ferro
Approvato poi un emendamento presentato dal relatore che destina 5 milioni in più nel 2018 alle imprese ferroviarie per il trasporto delle merci. La misura incrementa le «risorse destinate agli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto di merci su ferro» dalla legge finanziaria del 2014 che fissava il tetto a 100 milioni di euro. La copertura arriva dal Fondo per le esigenze indifferibili.

Libero accesso all’anagrafe dei conti per la Gdf
Come preannunciato nei giorni scorsi, anche la Guarda di finanza potrà avere accesso all'Anagrafe dei rapporti finanziari, quindi ai dati di sintesi dei conti correnti, per combattere la lotta all'evasione. La novità è contenuta in un emendamento del relatore Emiliano Fenu al Dl 119 varato dalla VI commissione giovedì 22 novembre. La misura stabilisce anche che i dati acquisiti dagli intermediari finanziari possano essere conservati per dieci anni, dunque più a lungo di quanto consentito attualmente.

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