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la ricostruzione

Ponte Genova: offerta dalla cordata Salini Impregilo, Fincantieri, Italferr

Salini Impregilo insieme a Fincantieri e Italferr per la ricostruzione del ponte di Genova. Le tre grandi imprese, secondo quanto appreso da Radiocor Plus - Il Sole 24 Ore, hanno presentato in cordata un progetto e una proposta preliminare (elaborati tecnici, costi e tempi) rispondendo all'avviso del commissario Marco Bucci. Lunedì 26 novembre alle 12 scade infatti il termine fissato da Bucci per partecipare alla “consultazione di mercato”, presentando già un progetto preliminare. Poi Bucci (dopo pochi giorni) manderà gli inviti ufficiali alla “procedura negoziata senza bando” per l'affidamento dell'appalto di demolizione del ponte Morandi e la ricostruzione di un nuovo viadotto sul Polcevera.

La cordata Salini Impregilo-Fincantieri-Italferr sulla carta non ha rivali (almeno in Italia). Salini Impregilo è la società di costruzione numero uno in Italia, con 6,1 miliardi di fatturato consolidato (bilancio 2017, il 92% all'estero), e peraltro uno dei non molti grandi costruttori italiani non in crisi finanziaria. Fincantieri (controllato dallo Stato tramite Cdp e Fintecna) è uno dei leader mondiali della cantieristica navale, con fatturato consolidato di 5,02 miliardi di euro, 19.500 dipendenti (di cui oltre 8.300 in Italia) e 20 stabilimenti in 4 continenti. Il suo ruolo sarebbe quello di produrre le componenti in acciaio per il nuovo ponte, probabilmente nello stabilimento di Setri Ponente, Genova.

Italferr, infine, gruppo Fs, è la più grande società di ingegneria in Italia con 178 milioni di euro di fatturato. Fincantieri e Italferr sono le due società citate fin da agosto dai ministri delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dello Sviluppo Luigi Di Maio come quelle che avrebbero ricostruito il ponte di Genova.

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