Italia

Moscovici e Dombrovskis, ecco chi sono gli uomini che giudicano i conti…

  • Abbonati
  • Accedi
il socialista e il moderato

Moscovici e Dombrovskis, ecco chi sono gli uomini che giudicano i conti dell’Italia

Uno socialista, l’altro di centrodestra. Pierre Moscovici(commissario Ue per gli affari economici e monetari) e Valdis Dombrovskis (vicepresidente della commissione Ue) sono i “guardiani dei conti” di Bruxelles. Sono loro i responsabili economici e gli interlocutori principali del governo italiano nel braccio di ferro sulla manovra, caratterizzata secondo la Commissione Ue da una deviazione «senza precedenti nella storia del Patto di stabilità».

I firmatari delle lettere all’Italia
Sono loro i firmatari delle lettere con le quali l’Italia è stata richiamata al rispetto dei vincoli europei in tema di stabilità finanziaria e rigore nei conti. Ed è nelle loro mani l’avvio della procedura di infrazione per debito eccessivo. Uno sbocco inevitabile, quest’ultimo, a meno che le parti al tavolo non trovino una strada da percorrere insieme, che non scontenti nessuno e che faccia rientrare i conti pubblici italiani in binari più rassicuranti per l’Europa.

GUARDA IL VIDEO - Lettera Ue all'Italia: deviazione senza precedenti

Moscovici e la militanza socialista
Militante nel Partito socialista dal 1984, Moscovici è stato deputato al Parlamento europeo dal 1994 al 1997 e dal 2004 al 2007; ed è stato più volte deputato dell’assemblea nazionale francese. Ministro per gli Affari europei (1997-2002) nel governo Jospin, ministro dell’Economia e delle finanze nei governi Ayrault I e II (2012-14), durante le presidenziali del 2012, è stato direttore di campagna del candidato socialista François Hollande.

La lotta ai populismi
Dal 2014 Moscovici ricopre la carica di commissario europeo per gli affari economici e monetari nella commissione Juncker. Tre le priorità politiche rivendicate: rilanciare la crescita europea attraverso la strada degli investimenti e una lettura più flessibile delle regole di bilancio; contrastare la frode e l’evasione fiscale; combattere i populismi e l’euroscetticismo in Europa. Non a caso nel suo mirino è finito più volte il leader della Lega Matteo Salvini, definito un «leader di estrema destra, alleato di Madame Le Pen, che rasenta continuamente il nazionalismo e la xenofobia».

GUARDA IL VIDEO - Nessuna modifica alla manovra: verso la procedura d'infrazione

Il moderato e rigorista Dombrovskis
Valdis Dombrovskis è un politico di centrodestra: fa parte del partito Unità, di ispirazione conservatrice fondato in Lettonia nel 2011. È stato dal 2002 al 2004 ministro delle finanze. Il suo obiettivo è stato quello di portare la Lettonia nell’Unione europea. Lo ha raggiunto perseguendo una severa politica di rigore nei conti, che prevedeva anche una durissima lotta alla corruzione interna e all’evasione fiscale. La repubblica baltica, dopo un referendum nel quale hanno vinto i “sì”, è entrata nell’Ue a maggio del 2004, mentre Dombrovskis nel frattempo diventava parlamentare a Strasburgo.

I pochi (ma duri) ammonimenti all’Italia
Dal 1° novembre 2014 è Vice-presidente della Commissione Ue incaricato per l’euro e il dialogo sociale. Dal luglio 2016 assume anche l’incarico di Commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali. Dombrovskis non è mai stato protagonista di schermaglie verbali, pur non essendo nuovo ad ammonimenti al governo di Roma. L’ultimo qualche settimana fa: «Il governo italiano sta apertamente e coscientemente andando contro gli impegni presi verso se stesso e verso gli altri Stati membri».

© Riproduzione riservata