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Rottamazione cartelle, ultima chiamata entro il 7 dicembre per 345mila…

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REGOLARIZZAZIONE

Rottamazione cartelle, ultima chiamata entro il 7 dicembre per 345mila contribuenti

Ultima chiamata per 345mila contribuenti in debito con il Fisco per salire sul treno della rottamazione ter delle cartelle introdotta dal decreto sulla pace fiscale. L’appuntamento è fissato per il 7 dicembre e riguarda imprese e cittadini che hanno aderito alla seconda puntata della definizione agevolata delle somme iscritte a ruolo e non hanno versato o hanno pagato solo in parte le rate scadute. Come ha reso noto l’agenzia delle entrate-Riscossione per la rottamazione bis sono pervenute più di 950 mila domande di adesione da circa 840 mila contribuenti (ogni contribuente poteva presentare più domande). Il 41% di questi soggetti, pari a 345mila contribuenti, ha ora la possibilità di pagare le rate scadute e non solo. Chi sale in corsa sulla rottamazione-ter versando tutti gli importi dovuti entro il prossimo 7 dicembre potrà vedersi spalmare su 5 anni gli importi le somme restanti e a un tasso ridotto.

La scadenza del 7 dicembre

Il saldo delle tre rate dovute secondo il calendario della rottamazione bis costituisce il requisito indispensabile per accedere ai benefici della nuova edizione della definizione agevolata delle cartelle per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Si tratta di una vera e propria “ultima chiamata”.

Infatti, in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento entro il 7 dicembre prossimo delle rate della rottamazione-bis in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, per gli stessi carichi non si potrà più accedere alla rottamazione-ter e agenzia delle Entrate-Riscossione potrà riprendere le procedure di riscossione ordinarie.

Cosa si deve pagare

La prima o unica rata che era in scadenza a ottobre 2018 riservata alla rottamazione dei debiti affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, non inseriti nella prima rottamazione (Dl 193/2016). Si possono saldare anche le prime tre rate in scadenza a luglio, settembre e ottobre 2018 della rottamazione-bis (Dl 148/2017) per i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017. Infine, potranno pagare anche la prima o unica rata (scaduta a ottobre) della definizione agevolata della rottamazione-bis, anche quei contribuenti che entro il 31 luglio 2018 hanno provveduto al saldo delle rate scadute al 31 dicembre 2016, relative a piani di rateizzazioni in essere al 24 ottobre 2016, che interessano debiti contenuti nell’istanza di adesione alla seconda puntata della definizione agevolata.

Come pagare

Per saldare il conto delle rate sarà sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi, utilizzando i bollettini Rav con le scadenze di luglio, settembre e ottobre spediti dall’agente della riscossione insieme con la «Comunicazione delle somme dovute» . Dunque non sarà necessaria nessuna nuova istanza e, per chi ne avrà bisogno, sarà possibile recuperare una copia direttamente online sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

Si potrà pagare presso la propria banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con il proprio internet banking, agli uffici postali, nei tabaccai aderenti a Banca5 Spa e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale di agenzia delle Entrate-Riscossione e con l’App “Equiclick” tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli. Soprattutto per le partite Iva e i fornitori della Pa sarà possibile saldare il conto anche compensando gli importi dovuti con eventuali credi commerciali vantati nei confronti della pubblica amministrazione.

LA PLATEA
I contribuenti interessati dalla scadenza del 7 dicembre distribuiti per regione. (Nota: Agenzia delle Entrate-Riscossione non opera come concessionario per la Sicilia Fonte: dati agenzia delle Entrate-Riscossione)

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