Italia

Crisi Ucraina-Russia, verso Consiglio Osce a Milano: Italia in…

  • Abbonati
  • Accedi
PRESIDENZA DI TURNO

Crisi Ucraina-Russia, verso Consiglio Osce a Milano: Italia in prima fila nella mediazione

Caso ha voluto che a indossare l’abito del mediatore tra l’Ucraina di Petro Poroshenko e la Federazione russa di Vladimir Putin, in queste ore in cui la tensione tra le due parti ha registra nuovi pericolosi picchi, fosse proprio l’Italia, presidente di turno dell’Osce, l’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa.

E che ciò accadesse proprio a quell’Italia che da una parte, in quanto membro dell’Unione europea, ha votato per il prolungamento delle sanzioni europeee comminate da Bruxelles alla Russia a partire dal marzo 2014 dopo l’annessione da parte di Mosca della Crimea; dall’altra, a partire dalle dichiarazioni del vicepremier Salvini, ha in più di un occasione manifestato un atteggiamento più flessibile, più incline al dialogo nei confronti dei russi.

Un braccio di ferro, quello tra Kiev e Mosca, iniziato cinque anni fa con le rivolte in piazza Indipendenza, al centro della capitale ucraina, che hanno determinato la caduta del governo del presidente filorusso, Viktor Yanukovich, considerato molto vicino alla Russia. E che ha trovato nella crisi del 2014 il suo apice.

La crisi esplosa nello stretto di Kerch
L’ultimo caso che ha contribuito a rendere più tese relazioni già molto difficili è stata la crisi esplosa nello stretto di Kerch: Mosca ha sequestrato due motovedette ucraine che navigavano nell’unico passaggio dal Mar Nero al Mare di Azov e ha condannato a due mesi di prigione «per attraversamento illegale del confine» 15 dei 24 marinai che navigavano sulle imbarcazioni.

GUARDA IL VIDEO: vietato l’ingresso in Ucraina a uomini russi

La rappresaglia di Kiev
Gli ucraini hanno considerato l’operazione una vera e propria aggressione nei confronti della loro marina. Kiev ha puntato l’indice contro i russi, colpevoli di aver messo in atto un blocco navale. Come ritorsione Kiev ha vietato a tutti gli uomini russi tra i 16 e i 60 anni l’ingresso nel Paese per impedire di formare distaccamenti di “eserciti privati” che rispondano alle forze armate russe. Il presidente Poroshenko ha chiesto all’Alleanza atlantica di inviare forze navali con la missione di garantire la libertà di navigazione nel Mar d'Azov.

Il dossier sul tavolo del Consiglio ministeriale Osce a Milano
In questa escalation l’Italia è chiamata in queste ore a indossare i panni del mediatore. Il governo giallo verde ha infatti la presidenza di turno dell’Osce. La settimana prossima, il 6 e 7 dicembre, si terrà a Milano il venticinquesimo Consiglio ministeriale dell’Organizzazione. Il Consiglio è il principale organo decisionale e di governo dell’Osce. L’incontro, che si svolge una volta all’anno, vedrà seduti allo stesso tavolo offre ai ministri degli Esteri dei 57 Stati che hanno parte dell’Organizzazione, è l’occasione per rivedere e valutare la situazione della sicurezza nell’area euro-atlantica ed eurasiatica, nonché l’azione dell’organizzazione in tutti i suoi settori. Il “dossier Ucraina” sarà, chiaramente, sul tavolo. Il ministro degli Affari esteri Moavero Milanesiha ricordato che le sanzioni alla Russia sono un punto all'ordine del giorno del prossimo vertice europeo di dicembre: «Da qui ad allora - ha assicurato - definiremo la nostra posizione con i partner europei». E l’appuntamento nel capoluogo lombardo sarà un’importante tappa di avvicinamento.

© Riproduzione riservata