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alla casa internazionale delle donne

Premio di scrittura femminile “Il Paese delle donne”: per la narrativa Fazzino e Martelli

Narrativa, saggistica, poesia, arti visive e tesi di laurea. Nella storica sede della Casa internazionale della donna di via della Lungara a Roma sono stati consegnati in una sala piena di donne di tutte le età i premi di scrittura femminile “Il Paese delle donne” e “Donne e poesia”. La giuria è formata dalle co-presidenti “Premio il Paese delle donne” Maria Paola Fiorensoli e Fiorenza Taricone e dalle co-presidenti “Premio Donna e Poesia”: Anna Maria Robustelli e Gabriella Gianfelici e Gabriella Anselmi, Donatella Artese, Edda Billi, Amelia Broccoli, Monica Grasso, Beatrice Pisa, Marina Pivetta, Lucilla Ricasoli, Maria Teresa Santilli, Alba Ungaro, Consuelo Valenzuela. La premiazione il 1° dicembre nello storico luogo del movimento femminista frequentato ogni anno da migliaia di donne, al quale il comune di Roma ha dichiarato guerra. Un luogo pieno di iniziative culturali, con un centro di documentazione che raccoglie 30mila volumi, 35mila foto, 900 manifesti e 600 riviste nazionali e internazionali sulle donne.

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Fazzino e Martelli vincitrici della sezione Narrativa
Premio ex aequo per la sezione Narrativa consegnato a Elysa Fazzino per il romanzo di esordio “Le tre amiche” (editrice Il seme bianco) e a Daria Martelli per “More veneto” (editrice Cleup). “Le tre amiche”, romanzo di esordio di Elysa Fazzino, per anni giornalista al Sole 24 Ore, è ambientato nel 2008 in una villa coloniale della Carolina del Sud, a Charleston, nell’anno della corsa di Obama alle presidenziali. Atmosfere che riportano - narrando le complesse vicende delle tre donne che hanno abitato nella casa - ai temi della segregazione razziale degli anni Sessanta negli Stati Uniti. In “More veneto” invece Daria Martelli racconta la storia di Lorenza, che vive un momento di profonda sofferenza per la morte della madre e la crisi del suo matrimonio.

Verna e Rovera per la saggistica
Per la saggistica primo premio ad Anna Verna e Giulietta Rovera per “Gertrude Stein. Identità e genere temi di una scrittura magica” (Luciana Tufani editrice). Il secondo premio ex aequo è andato a Mara Cinquepalmi per “Donne di carta. Il Poligrafico nei documenti dell’Archivio di Stato di Foggia e nei ricordi delle lavoratrici” (edizioni Il castello) e a Elisa Salerno e Donatella Mottin per”le tradite. Prostituzione, morale, diritti delle donne” (Effatà editrice).

Per la poesia premiata Bontae, per le arti visive a Di Sante e Turriziani
Il premio unico di Poesia edita è andato ad Antonella Bontae con “Liriche di tecnologia infranta” (Centro internazionale della Grafica Venezia). Per la sezione arti visive primo premio ad Assunta Di Sante e Simona Turriziani con”Le donne nel cantiere di San Pietro in Vaticano. Artiste, artigiane e imprenditrici dal XVI al XIX secolo (edizioni Il Formichiere). Seconde ex aequo Consuelo Lollobrigida con “Plautilla Bracci. Pictura et architettura celebris. L’architettrice del Barocco romano” (Gangemi) e Daniela Boni e Monica Manfrini con”Pittrici della rivoluzione. Le allieve di Jacques-Louis David” (edizioni Pendragon).

Dello Preite per la tesi di dottorato su donne e dirigenza scolastica
Dalla massiccia presenza delle maestre nel processo di alfabetizzazione dell’Italia fino ai nuovi ruoli della dirigenza. Fenomeni analizzati nella tesi di dottorato in Scienze della formazione presso l’università di Firenze da Francesca Dello Preite con “Donne e dirigenza scolastica. Prospettive di una leadership e una governnce al femminile”. Seconde ex aequo Serena Billitteri con “Azione e narrazione nel pensiero educativo di Hannah Arendt (Università di Cassino e del Lazio meridionale) e Rossella Bufano con “Partecipazione politica e diritto di voto delle donne durante la rivoluzione francese (1789-1795): teorie, pratiche e dibattito istituzionale (Università del Salento). Per le tesi magistrali primno posto per Antonella Fiorillo con “Esilio e delirio in Maria Zambrano (Università di cassino e del Lazio meridionale). Il Premio redazione è andato a Giovanna Zapperi per “Un’arte della vita” (DeriveApprodi editore).

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