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Un centro revisioni nel carcere di Secondigliano: impiegherà i detenuti

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REINSERIMENTO SOCIALE

Un centro revisioni nel carcere di Secondigliano: impiegherà i detenuti

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Sono stati sottoscritti due protocolli per l'impiego delle persone detenute nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Il primo è un progetto che prevede il loro impiego nell'ambito di interventi di pulizia e restituzione del decoro di alcuni spazi pubblici come aree verdi e piazze della città di Napoli. Il secondo annuncia l'apertura di un centro autorizzato per le revisioni di autovetture e veicoli stradali fino a 3,5 tonnellate. Qui lavoreranno i detenuti (foto Ansa)
Sono stati sottoscritti due protocolli per l'impiego delle persone detenute nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Il primo è un progetto che prevede il loro impiego nell'ambito di interventi di pulizia e restituzione del decoro di alcuni spazi pubblici come aree verdi e piazze della città di Napoli. Il secondo annuncia l'apertura di un centro autorizzato per le revisioni di autovetture e veicoli stradali fino a 3,5 tonnellate. Qui lavoreranno i detenuti (foto Ansa)

Un centro autorizzato per le revisioni di autovetture e veicoli stradali fino a 3,5 tonnellate all’interno del carcere “P.Mandato” di Napoli Secondigliano, nel quartiere Scampia, dove lavoreranno i detenuti, a titolo volontario e gratuito, una volta formati da personale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. È quanto prevede uno dei due protocolli d’intesa sottoscritti oggi a Napoli. Il protocollo, sottoscritto dal ministro della Giustizia Bonafede e dal responsabile dei Trasporti Toninelli, ha una durata triennale. Ancora non si sa quante persone saranno coinvolte nell’iniziativa. A definirlo saranno specifici accordi operativi.

Il secondo accordo (“Mi riscatto per Napoli”), che rispetto al precedente ha una durata più breve (12 mesi), prevede l’impiego di detenuti del carcere napoletano, da due a massimo quattro, nell’ambito di attività lavorative di pubblica utilità, in particolare, attraverso interventi di pulizia e restituzione del decoro di alcuni spazi pubblici come aree verdi e piazze della città di Napoli. Accordi analoghi sono stati sottoscritti con i comuni di Roma e Palermo.

Entrambe le iniziative puntano a coinvolgere i detenuti in attività lavorative. Una soluzione che potrebbe ridurre il rischio di recidiva e recuperare alla comunità queste persone.

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