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Manovra, Moscovici: «Prosegue confronto con Italia ma stiamo…

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dombrovskis: «servono correzioni sostanziali»

Manovra, Moscovici: «Prosegue confronto con Italia ma stiamo preparando procedura»

«Bisogna lavorare per trovare il modo di consentire al governo italiano di perseguire le sue priorità politiche ma nel quadro della zona euro, tenendo conto dei margini di manovra che esistono e delle deviazioni che possono essere autorizzate, ma non più di questo - ha detto il commissario europeo agli affari economici Pierre Moscovici a margine di un’audizione al Parlamento europeo-. Possiamo certamente giocare su tutte le flessibilità, e ce ne sono molte nel Patto di stabilità e crescita - ha aggiunto - ma non possiamo andargli contro».

Il commissario agli affari economici ha ribadito che il dialogo con l’Italia continua ma che nello stesso tempo «continuiamo a preparare la procedura» per violazione della regola del debito da parte dell'Italia.

«Lavoriamo in funzione della realtà, per il dialogo e per la preparazione delle tappe giuridiche, preparazione che conduciamo seriamente», ha spiegato agli europarlamentari della commissione problemi economici riuniti a Strasburgo.
Nelle ultime settimane «vedo un tono diverso e una volontà di cooperare più forte da parte delle autorità italiane, il Governo sembra più aperto a trovare strade possibili per ridurre il deficit 2019, è un passo nella buona direzione ma serve trovare impegni concreti, cifre, se vogliamo cambiare la nostra analisi sulla manovra».
«Il problema principale dell’Italia - ha sottolineato Moscovici - è l’alto livello di debito pubblico, un bilancio che sfocia in altro indebitamento impoverisce e non porta alla crescita, e sono queste le domande che abbiamo rimbalzato all'Italia. Non sono qui per dare una cifra magica, ma sono convinto che ci sia la possibilità di trovare una soluzione che non privi l'Italia di fare le sue scelte ma che le combini con il rispetto del Patto».

Il commissario francese ha ribadito che Bruxelles «ha dato prova di flessibilità riconoscendo deviazioni per investimenti, condizioni del ciclo economico, catastrofi naturali, sicurezza per un totale di 30 miliardi, però non possiamo ignorare le regole del Patto di stabilità siamo lì per farle rispettare, non si può derogare dal sistema di regole su cui si fonda la Ue, i patti vanno rispettati».

In audizione è intervenuto sul “caso Italia” anche il vicepresidente della Commissione Vladis Dombrovskis che ha ribadito agli europarlamentari che il 3% di deficit/Pil non è un target, è un limite da non superare. Non è corretto «un approccio semplificato» al tema delle regole sull'indebitamento.
«Valutiamo i bilanci nel contesto del ciclo economico e attualmente è importante che gli Stati convergano verso l’obiettivo di medio termine, cioè il pareggio in termini strutturali». E qui Dombrovskis ha snocciolato le cifre: in Italia c’è un peggioramento in termini strutturali dello 0,8% del Pil secondo gli stessi dati del governo invece di un aggiustamento richiesto pari allo 0,6% del Pil.

«Speriamo che ci siano correzioni sostanziali alla legge di bilancio da parte dell’Italia, in assenza di questo siamo pronti ai prossimi passi procedurali» ha infine ribadito Dombrovskis nell’audizione in corso a Strasburgo presso la commissione problemi economici e monetari del Parlamento europeo.

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