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Autobus sbanda a Zurigo: morta italiana di 37 anni

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flixibus: sicurezza al primo posto

Autobus sbanda a Zurigo: morta italiana di 37 anni

Un pullman proveniente da Genova si è schiantato contro un muro, nei pressi di Zurigo, in Svizzera. Nell’incidente, una donna italiana di 37 anni è morta e 44 persone sono rimaste ferite. Lo ha indicato la polizia locale, citata dall’agenzia svizzera Keystone-Ats.

Le persone a bordo del pullman erano 51: 49 passeggeri e 2 autisti italiani. Lo afferma la polizia cantonale confermando la presenza di una vittima italiana di 37 anni. Si chiamava Nicoletta Nardoni e viveva nel Comasco, a Mozzate, la donna morta in Svizzera a bordo dell'autobus della compagnia Flixbus. La famiglia è stata informata dai carabinieri di Como su richiesta della polizia cantonale. La donna era nata a Saronno, in provincia di Varese.

A bordo vi erano 16 italiani tra cui. Si tratta di due uomini di 57 e 61 anni. Il 57enne era al volante al momento dell'incidente. Entrambi gli uomini sono in ospedale ed il 61enne è in pericolo di vita. Lo rende noto la polizia cantonale di Zurigo in un comunicato.

Secondo i media locali non vi sarebbero stati invece bambini.

L’incidente si è verificato sull’autostrada A3 poco prima delle 4,15 di domenica 16 dicembre. Il pullman ha sbandato e poi è finito contro un muro. Le cause dell’incidente sono per il momento sconosciute, ma stamattina presto ha nevicato in diverse regioni a nord delle Alpi. E i meteorologi avevano messo in guardia dal ghiaccio, precisano i media locali.

“L’incidente si è verificato sull’autostrada A3 poco prima delle 4,15 di domenica 16 dicembr”

 

Il veicolo, appartenente a una filiale dell’impresa di trasporti Flixbus, era diretto a Düsseldorf, in Germania. Al momento l’autostrada è bloccata in entrambi i sensi di circolazione tra Brunau e Wiedikon.

«La sicurezza per noi è al primo posto» e i partner «devono sottoscrivere un protocollo» per quanto riguarda gli standard di sicurezza. Così Flixbus all’Ansa, aggiungendo che in Italia hanno oltre 60 partner. «Chiediamo che gli autobus siano di ultima generazione e che vengano cambiati al massimo ogni tre anni, per tutti i viaggi notturni chiediamo che ci siano due autisti a bordo e che vengano rispettati gli orari di riposo», sottolinea la società spiegando di aver installato «un sistema di Gps che ci permette di monitorare il rispetto da parte degli autisti della velocità di percorrenza, dei tempi di guida e dei ritmi di riposo».

Flixbus sottolinea ancora che «i mezzi sono dotati dei sistemi di assistenza elettronica più nuovi» per garantirla. Ad esempio «Esp (controllo elettronico stabilità ndr), l’assistente alla frenata di emergenza, l’assistente per il mantenimento della corsia, il sistema di regolazione automatica della distanza, il sensore di luce, le luci di ingombro sono di regola su FlixBus e aumentano la sicurezza», spiega il gruppo.

In Italia c’è stato un solo incidente che ha coinvolto Flixbus, «un ribaltamento a maggio» scorso, ha quindi precisato l’azienda.

Il taxista
Un tassista che precedeva il pullman ha raccontato al portale 20Minuten di aver sentito “un gran botto”, aggiungendo che l'autostrada «era come una pista di pattinaggio: io stesso ho fatto fatica a evitare l'uscita di strada e ho visto molti altri automobilisti in difficoltà».

Poteva andare peggio
L'incidente sarebbe avvenuto in un punto critico dell'autostrada A3, all'altezza di una brusca deviazione a destra e se il muro non avesse retto, il bilancio delle vittime - già pesante e non definitivo - sarebbe stato ancor più tragico perché il pullman sarebbe finito nel fiume Sihl che scorre dieci metri più sotto

Gli aiuti della Regione Liguria
«Nell'esprimere cordoglio per la nostra connazionale vittima dell'incidente avvenuto nella notte a Zurigo, in Svizzera, Regione Liguria rende noto di essere a disposizione per qualsiasi aiuto o supporto logistico o di mezzi si rendesse necessario. In particolare, qualora risultassero cittadini liguri tra i feriti, Regione Liguria è pronta a organizzare il rientro nei propri ospedali oppure a supportare i familiari che volessero raggiungere i loro congiunti ricoverati oltralpe». Così, in una nota congiunta, il presidente della Regione Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale.

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