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Ponte Genova: iniziata la demolizione degli edifici sotto il moncone ovest…

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I PRIMI ABBATTIMENTI

Ponte Genova: iniziata la demolizione degli edifici sotto il moncone ovest del viadotto Morandi

È iniziata la demolizione degli edifici sotto il moncone ovest del ponte di genova, crollato il 14 agosto. I primi abbattimenti avvengono nell'area Amiu, l'azienda municipalizzata per i rifiuti. Sono due i manufatti danneggiati da abbattere: l'Ecolegno e la Fabbrica del riciclo. «La demolizione ha un valore simbolico enorme, ma anche uno reale. È bello il valore simbolico, ma ricordiamo che si sta iniziando a demolire veramente, come nei piani», ha spiegato il sindaco e commissario alla ricostruzione di ponte Morandi Marco Bucci.Si tratta di lavori propedeutici alla demolizione del ponte. Lì verranno infatti posizionati i mezzi per lo smontaggio del tratto ovest del ponte. L'appalto per la demolizione è stato affidato a Fagioli, Fratelli Omini, Vernazza Autogru, Ipe Progetti e Ireos.

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Detriti sotto la lente della Procura
Bucci ha anche dato rassicurazioni sulla gestione dei detriti: «Sappiamo dove metterli ma prima dovranno essere visti dai tecnici della Procura che dovranno valutare se conservarli. In caso contrario, abbiamo tante opzioni per lo smaltimento, molti detriti potranno anche essere usati per fare altre cose in queste aree».

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La road map dei futuri interventi
Bucci ha anche tracciato una road map dei futuri interventi: «Da oggi ci dedicheremo a fare il bypass di via Fillak e alla possibile riapertura di via Fillak stessa, non appena avremo la messa in sicurezza delle pile 10 e 11 del ponte Morandi, come previsto dal piano di demolizione».

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Il procuratore Cozzi frena sulla riapertura nella primavera del 2020
Intanto il procuratore di Genova Francesco Cozzi frena sulla possibilità di inaugurare il nuovo ponte di Genova nella primavera del 2020. «Non posso confermare i tempi che ha annunciato il commissario alla ricostruzione Marco Bucci - ha affermato in una intervista al Secolo XIX- non sarei onesto. Dare una data è un azzardo, me lo hanno ribadito i nostri consulenti tecnici».

Mattarella, da Ponte Genova dipende nostra credibilità
ieri il capo dello Stato Sergio Mattarella ha sottolineato nel suo intervento con le alte cariche dello Stato, come il Ponte di Genova sia « una grande questione nazionale: dalla sua ricostruzione dipende un collegamento vitale per la città e anche una parte della nostra credibilità internazionale». E ha ricordato che «la sicurezza delle infrastrutture, come dei territori, è fattore cruciale della qualità della vita e dei diritti personali».

Riaperta via Perlasca, arteria fondamentale del Polcevera
Riaperta via Perlasca, arteria fondamentale per la Valpolcevera: interrotta dal crollo del ponte Morandi, unisce la valle alla zona a sud del viadotto e al centro città, è la prima sulla sponda destra del torrente Polcevera a essere riaperta. Alla riapertura sono intervenuti il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti. «Si tratta dell'ultima porzione del piano che abbiamo previsto prima di Natale. È una bella notizia. C'era bisogno di una strada anche sul versante sinistro della Valpolcevera», ha spiegato Bucci.

Su via Perlasca, fino ad alcune settimane fa c'erano le macerie della pila 9 del viadotto crollata. Per il governatore Toti, si tratta di «un bel regalo di Natale. La politica ha mantenuto tutte le promesse fatte dall'inizio di questa vicenda: Corso Perrone, via 30 Giugno, via Perlasca, la ferrovia merci, la ferrovia passeggeri, via della Superba, che scarica il traffico pesante del porto, la rampa che collega il casello di Genova Aeroporto alla via di grande scorrimento Guido Rossa anticipato di sei mesi rispetto all'apertura ordinaria prevista, le case agli sfollati.

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