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M5S, salgono a tre i parlamentari espulsi in questa legislatura

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DAl velista AL COMANDANTE DELLA GUARDIA COSTIERA

M5S, salgono a tre i parlamentari espulsi in questa legislatura

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La decisione del collegio dei Probiviri dei pentastellati di espellere dal Movimento i senatori Gregorio De Falco, noto comandante della Guardia costiera e Saverio De Bonis e gli eurodeputati Valli e Moi si inserisce in un fenomeno che nella scorsa legislatura ha comportato al M5s, tra espulsioni e veri e propri cambi di gruppo, una perdita netta di una ventina di parlamentari in ciascuno dei due rami del Parlamento.

In questa legislatura l’espulsione è scattata in un solo caso: quello di Andrea Mura, il velista eletto alla Camera, che ha ricevuto il cartellino rosso dal Movimento con l’accusa di assenteismo.

La politica delle espulsioni e i margini più stretti al Senato
Sono invece ancora pendenti i procedimenti nei confronti delle senatrici Elena Fattori e Paola Nugnes. Archiviati quelli nei confronti del senatore Matteo Mantero e della senatrice Virginia La Mura. Se alla fine dovessero arrivare, le due espulsioni Fattori e Nugnes farebbero scendere a 163 la maggioranza gialloverde al Senato. Considerato che la soglia di sicurezza è 161, la politica dei cartellini rossi promossa dai Cinque Stelle potrebbe delineare margini più stretti a Palazzo Madama, con ripercussioni sulla stabilità della maggioranza giallo verde.

La scelta di Dall’Osso di passare nei banchi di Forza Italia
Ad abbandonare invece la casacca dei pentastellati, non a seguito di un provvedimento di espulsione ma a seguito di una sua decisione è stato un altro deputato, Matteo Dall’Osso: ha deciso di passare a Forza Italia, dopo che il Movimento e il governo non hanno sostenuto un suo emendamento alla manovra a favore delle persone disabili.

La prima espulsione sette anni fa
La prima espulsione nei Cinque Stelle risale invece al 2012, quando il consigliere comunale di Ferrara Valentino Tavolazzi è stato espulso per aver partecipato a una convention di attivisti non autorizzata a Rimini. Presto se ne aggiungono altri: Federica Salsi, consigliera comunale a Bologna e Giovanni Favia, consigliere regionale scomunicati via blog da Beppe Grillo.

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