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È morto l’immunologo Fernando Aiuti, pioniere della lotta…

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precipitato per 10 metri nella tromba delle scale

È morto l’immunologo Fernando Aiuti, pioniere della lotta contro l’Aids

L'immunologo Ferdinando Aiuti  (Ansa)
L'immunologo Ferdinando Aiuti (Ansa)

Resta nella storia il suo bacio a Rosaria Iardino, sieropositiva da otto anni, per dimostrare che l'Hiv non si poteva contrarre con un bacio. È morto a Roma l'immunologo Fernando Aiuti, fondatore dell’Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids). Sul decesso, avvenuto al Policlinico Agostino Gemelli di Roma , la Procura ha aperto un'inchiesta e non si esclude l’ipotesi di suicidio.

Precipitato per 10 metri nella tromba delle scale
Si sarebbe trattato di una caduta di oltre dieci metri nella tromba delle scale adiacenti al reparto di medicina generale del policlinico Gemelli. Il corpo del professore Fernando Aiuti è stato trovato intorno alle 11 riverso sul pavimento dopo una caduta dal quarto piano del reparto dove si trovava ricoverato. Questo emerge dal sopralluogo svolto dal pm Laura Condemi, titolare dell'indagine avviata in Procura sulla morte dell'immunologo. Non sono state individuate tracce ematiche né sulla balaustra né sulle scale del reparto. Le pantofole di
Aiuti erano sul pianerottolo da dove è caduto.

La polizia scientifica ha svolto i primi rilievi e invierà una informativa a piazzale Clodio. La Procura domani affiderà l'incarico all'istituto di medicina legale della Sapienza per svolgere l'autopsia. Il professor Costantino Ciallella, medico legale che era presente oggi al sopralluogo del magistrato, dovrà verificare se Aiuti abbia assunto farmaci particolari o se sia stato colpito da infarto. Al momento nel fascicolo non è stato ipotizzato il reato ma nelle prossime ore il pm potrebbe procedere per omicidio colposo o istigazioni al suicidio. Nel corso dell'atto istruttorio svolto al Gemelli, il pm ha anche ascoltato i responsabili del reparto dove Aiuti era ricoverato per una grave cardiopatia.

Gemelli: una caduta dalle scale
Una nota del policlinico rende noto che la morte dell'immunologo, ricoverato al policlinico Agostino Gemelli, sarebbe intervenuta « per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza». Il professore era ricoverato presso il reparto di Medicina Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, rende noto il Policlinico, per “il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi». Più recentemente, «il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico».


Grillo, scienza piange grande uomo, suo impegno vivrà
«La scienza oggi piange un grande uomo: la scomparsa dell'immunologo Fernando Aiuti, punto di riferimento mondiale per la lotta all'Aids, mi rattrista molto. Sono certa che il suo grande impegno vivrà attraverso il lavoro di Anlaids», ha scritto in un tweet il ministro della Salute, Giulia Grillo.

Grillini: figura simbolo della lotta all’Aids
«Sono molto rattristato dalla notizia della morte di Fernando Aiuti che conoscevo dagli anni '80 per la comune lotta all'Aids. Oggi si tende a non parlare più di Aids e delle malattie trasmissibili sessualmente ma il problema è ancora presente e anzi assistiamo in tutta Europa a una sua recrudescenza», ha sottolineato l'ex deputato e presidente onorario di Arcigay, Franco Grillini. «C'è un abbassamento della guardia e non c'è educazione sessuale nelle scuole, anzi c'è uno scontro che non permette di fare informazione. È una questione - conclude - che colpisce i giovanissimi che pensano che tutto sia risolto. Viene meno una figura simbolo proprio quando se ne avrebbe più bisogno per combattere una grandissima ignoranza e i tanti tabù».

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