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Reddito di cittadinanza per 3,5 milioni di italiani: escluse altre…

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in una settimana si riduce ancora la platea

Reddito di cittadinanza per 3,5 milioni di italiani: escluse altre 80mila famiglie

In origine doveva arrivare a 9 milioni di italiani per una spesa di 17 miliardi. Poco prima della scrittura della legge di bilancio si parlava di 6,5 milioni di italiani con una dote di 10 miliardi. Dopo la manovra e con l’arrivo del decreto in consiglio dei ministri le risorse si sono ridotte a 5,9 miliardi per il 2019 per oltre 1,3 milioni di nuceli familiari. Dopo una settimana dal via libera di Palazzo Chigi l’ultimo testo che andrà in Gazzettafissa l’asticella a 1,248 milioni di nuclei per una spesa di 5,6 miliardi: in pratica in una settimana la platea dei possibili beneficiari del reddito di cittadinanza ha escluso altre 80mila famiglie. E così gli italiani che complessivamente potrebbero incassare l’atteso assegno scende a 3,5 milioni.

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Gli ultimi numeri sul reddito di cittadinanza si leggono nella relazione tecnica del decreto che prevede anche le norme per le pensioni su quota 100. Relazione tecnica che soltanto una settimana fa, quando il decreto arrivò in consiglio dei ministri aveva altri numeri rispetto a quelli definitivi. Nella bozza la tabella sul numero di nuclei beneficiari stimava una platea di 1,414 milioni, di cui 256mila stranieri. Di quest’ultimi però - stimava la relazione tecnica - 92mila non avrebbero i requisiti di residenza (almeno 10 anni in Italia di cui gli ultimi 2 continuativi). Da qui la stima - che si poteva leggere nella bozza dello scorso 8 gennaio - di una platea di 1,322 milioni di famiglie beneficiarie per quasi 4 milioni di italiani potenzialmente in regola per incassare il reddito di cittadinanza. Numeri che però non ci sono più nel testo finale.

In settimana la dote di 5,9 miliardi per il 2019 (era di 6,1 miliardi nella versione ancora precedente) si è ridotta infatti ancora a 5,6 miliardi. Parte dei fondi sono stati infatti utilizzati per riportare a 300 milioni il fondo Imu-Tasi che era stato ridotto dalla manovra. Un ritocco che si traduce in una riduzione della platea dei beneficiari che - si legge nella tabella - è complessivamente di 1,335 milioni di nuclei, compresi 241mila famiglie di stranieri a cui vanno sottratti però 87mila nuclei «non eleggibili» (perché senza i requisiti di residenza). Da qui la stima finale di 1,248 milioni di famiglie - 74mila in meno rispetto a una settimana prima - per circa 3,5 milioni complessivi di potenziali beneficiari per il reddito di cittadinanza. La metà dei 6,5 milioni di beneficiari di cui il Governo parlava a settembre e meno dei 5 milioni che vengono citati in questi giorni. La legge di bilancio ha stanziato complessivamente per l'anno in corso 7,1 miliardi comprensivi però anche del miliardo che il governo intende destinare ai centri per l'impiego. Per il 2020 sono stanziati 7.131 milioni di euro, per il 2021 7.355 milioni e a decorrere dal 2022 7.210 milioni di euro (tutte cifre riviste leggermente al ribasso).

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