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LA MAPPA DELL’ITALIA

Pensioni quota 100: la provincia di Cagliari supera L’Aquila, Roma e Milano perdono posizioni

La provincia di Cagliari strappa il primo posto a quella dell’Aquila nella classifica delle richieste per andare in pensione con il meccanismo di quota 100, previsto dal decretone attualmente all’esame del Senato. E la mappa dell’Italia comincia a registrare aree con forte domanda di quota 100 (colorate in verde nella cartine che pubblichiamo qui in basso) anche al Nord. È l’aggiornamento, curato dalla società Gpf, della distribuzione delle domande avanzate nelle province italiane. In particolare, sono state analizzate le 29.198 richieste presentate fino alle 14 di giovedì 7 febbraio (la rilevazione precedente è aggiornata al 4 febbraio).

QUOTA 100, LE DOMANDE DI PENSIONAMENTO
Il confronto tra le richieste di pensionamento per provincia al 4 febbraio e al 7 febbraio. Numero di richieste ogni mille residenti in età compresa tra 62 e 67 anni. (Fonte: elaborazione Gpf inspiring Research su dati ufficiali Inps)

Una volta incrociati i dati Inps con quelli dell’Istat sulla popolazione di ogni provincia, la società ha calcolato la media di richieste ogni mille residenti in età compresa tra 62 e 67 anni (la platea di potenziali beneficiari di quota 100).

Diminuisce la media di richieste di Roma e Milano, stabile Napoli
Rispetto alla rilevazione del 4 febbraio (su una base di 19.806 richieste)
, l’elaborazione del 7 conferma il maggiore successo di quota 100 nelle province del Sud rispetto a quelle del Nord, almeno per ora. Emerge la preponderanza del verde nel meridione (alto numero di domande ogni mille abitanti in età per accedere alla misura), che vira gradualmente verso il rosso (basso numero di domande) in direzione delle Alpi. Se si guarda alle grandi città, dal confronto tra l’elaborazione aggiornata al 7 febbraio e quella al 4 viene fuori che quelle di Roma e Milano perdono posizioni (rispettivamente dalla 29esima alla 33esima; dalla settantesima alla 76esima), mentre la provincia di Napoli conferma il 45esimo posto.

La Sicilia si conferma in prima fila
La Sicilia si conferma la regione che ha più apprezzato la riforma, con una media regionale di 9,970 domande e ben cinque province nei primi quindici posti (oltre a Enna, sul podio ci sono anche Catania, Caltanissetta, Palermo e Agrigento che vanno dall’undicesimo al quattordicesimo posto). Chiudono Bolzano e Monza e Brianza, rispettivamente a quota 3,202 e 2,948. Ultima in classifica Lodi - nella rilevazione precedente era Verbano Cusio Ossola - con un totale di sole 46 domande e una media di 2,894.

Cagliari soffia il primo posto a L’Aquila
Pole position, dunque, per Cagliari, che rispetto alla rilevazione precedente, supera L’Aquila, con 13,704 domande ogni 1000 abitanti tra i 62 e i 67 anni. Secondo posto per L’Aquila con 13,292 e terzo per Enna a quota 13,234, che era seconda nella precedente rilevazione.

Roma 33esima, Napoli 45esima e Milano al settantaseiesimo posto
Tra le province delle grandi città si mantiene prima Roma al trentatreesimo posto (con una media di 8,514 e 2.490 domande presentate), segue Napoli al quarantacinquesimo a quota 7,264 e Milano al settantaseiesimo (5,192). Complessivamente, nelle tre province di Roma, Napoli e Milano sono state presentate 5.090 domande (il 17,43% del totale).

Savona prima provincia del Nord in classifica
Al Nord, Savona è la prima provincia per numero di richieste inoltrate con 8,286 domande ogni 1000 abitanti, complessivamente al trentaseiesimo posto, segue poi Trieste (7,852) quattro posizioni sotto. Nell’ultima rilevazione spicca, rispetto alla precedente, una macchia verde in più: sono le province di Mantova e Verona. La prima si colloca al 67esimo posto (5,67); la seconda è 68esima (5,60).

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