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Bankitalia, Salvini: l’oro è degli italiani ma rimane lì

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l’utilizzo delle riserve

Bankitalia, Salvini: l’oro è degli italiani ma rimane lì

«Non ho studiato» l'ipotesi di utilizzare l'oro della Banca d'Italia per sterilizzare l'aumento dell'Iva «è qualcosa che voglio approfondire. L'importante è che sia certificato e ratificato che quell'oro sia degli italiani, che non si sa mai nella vita». Il vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, in una conferenza stampa a Montecitorio. «So che c'è una proposta di legge, chiedete a Borghi, vorrei ribadire quello che per me è scontato: per quanto mi riguarda rimane lì».
Il testo in questione è stato presentato dal presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Claudio Borghi (Lega) ed è all'esame della commissione Finanze della Camera.

L’utilizzo delle riserve auree di Bankitalia sarebbe il fine ultimo di un Ddl del leghista Claudio Borghi per l'interpretazione autentica sullla proprietà dell'oro di Bankitalia. A gennaio, secondo il bollettino "Banche e moneta", le riserve in oro della Banca d'Italia ammontavano a 90,8 miliardi di euro di valore.

Salvini ha poi commentato soddisfatto il risultato delle elezioni regionali in Abruzzo. «Ringrazio gli abruzzesi per la dimostrazione di forza, coraggio, speranza. Sono felice perchè lavoro e concretezza paga. Ci sono percentuali commoventi, sono felice», spiega, attribuendo il successo anche al fatto che «un pezzo del voto di sinistra è arrivato a noi: operai, insegnanti, lavoratori». Al Governo, però, « non cambia niente, nessun cambio, nessun rimpasto, il lavoro continua», assicura smentendo le voci di un riflesso del voto sugli assetti dell'Esecutivo Conte.

Dunque nessun aggiornamento del contratto di Governo, nelle intenzioni del leader del Carroccio. «Lo faremo a tempo debito. Oggi non è all'ordine del giorno riaggiornare il contratto di governo. Per il governo non cambia nulla». Quello di ieri, chiosa il vicepremier che nel pomeriggio sarà all'Aquila, «è un voto abruzzese, non credo che gli amici dei 5S debbano temere nulla. Assurdo che ci sia chi festeggia di non governare più. Poi se uno si accontenta di perdere, va bene così. Sono felice che il Pd festeggi le sconfitte», conclude Salvini.

Sul tavolo, oltre al voto regionale, c'è appunto il dossier caldissimo di Bankitalia, al centro delle polemiche per la richiesta di «discontinuità» che sia Salvini che il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, hanno trasmesso ai vertici di via Nazionale, respingendo la proposta di rinnovare il mandato (in scadenza oggi) al vicedirettore generale Luigi Federico Signorini. L'indipendenza dell'Istituto - sottolinea Salvini rispondendo così alla presa di posizione del ministro dell'Economia Giovanni Tria - «non puo' significare irresponsabilità». Da escludere, comunque, il rischio di un conflitto con il Quirinale sulle nomine alla Vanca d'Italia: «Troveremo l'accordo come sempre abbiamo fatto».

Il ministro dell'Interno non rinuncia però a dire la sua. Le nomine - spiega - «non mi appassionano, non entro nel merito di chi è più bravo o meno, mi affido alla competenza e alle scelte di Conte e del ministro dell'Economia. Quello che è certo è che se c'è un istituto che ha come ragione sociale quella di vigilare dopo i disastri che abbiamo visto, evidentemente qualcuno non ha vigilato come doveva». I nomi - insiste - «non mi interessano ma è chiaro che qualcosa va cambiato. È chiaro che se non vigili qualcuno deve rispondere, ma non è il primo dossier sulla mia scrivania».

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