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Fatturazione elettronica, 228 milioni di documenti trasmessi al Fisco

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ADEMPIMENTI

Fatturazione elettronica, 228 milioni di documenti trasmessi al Fisco

Nonostante le continue richieste di differimento della moratoria delle sanzioni sulla fatturazione elettronica da parte di associzioni di categoria e dei professionisti, l’e-fattura raddoppia. Al 18 febbraio, data con cui si è chiusa la moratoria, gli invii mensili delle fatture relative alle operazioni effettuate a gennaio hanno sfiorato i 228 milioni di file inviati da parte di oltre 2,3 milioni di operatori. Come ricorda una nota delle Entrate il numero di fatture transitate per il Sistema di interscambio (Sdi) dell’Agenzia, gestito dal partner tecnologico Sogei al 31 gennaio, era di circa 100 milioni di documenti inviati da parte di un milione e mezzo di operatori.

I numeri dell’e-fattura
Nei 228 milioni di documenti transitati sullo Sdi sono conteggiati anche gli scarti che al monento si attestano al 4,43%, segno che il sistema sta ormai andando a regime. Si tratta in sostanza di invii non andati a buon fine per errori nella compilazione, come indicazione di partita Iva errata, codice destinatario errato, fattura duplicata, errore nell’estensione del file, due o più fatture con lo stesso nome. In totale, sono state rilasciate 7 milioni di deleghe per i servizi del sistema Fatture e corrispettivi, di cui 2 milioni tramite gli uffici delle Entrate e 5 milioni attraverso l’area riservata del sito internet delle Entrate o utilizzando la posta elettronica certificata (Pec). Sono 3,6 milioni, invece, le registrazioni dell’indirizzo telematico: si tratta del servizio che consente agli utenti di registrare l’indirizzo pec o il codice destinatario di 7 cifre al quale lo Sdi indirizza in maniera automatica tutte le fatture elettroniche. Sono 3,3 milioni, infine, le richieste di generazione del Qr code da mostrare al fornitore tramite smartphone, tablet o su carta, per consentirgli di acquisire in automatico i dati del cliente.

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Le attività
Il settore più attivo nella trasmissione delle fatture elettroniche è quello del commercio all’ingrosso e al dettaglio-riparazione di autoveicoli e motocicli, che fa registrare, sempre al 18 febbraio, 55.750.194 invii da parte di 550.039 operatori. Nel settore delle manifatture sono oltre 20 milioni le fatture trasmesse (20.236.052), mentre superano la soglia dei 10 milioni i file inviati da parte di attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (10.490.684) e toccano quota 7,7 milioni quelli inviati nel settore del trasporto e magazzinaggio (7.741.565). Con riguardo invece alla platea degli operatori coinvolti, tra i più attivi, dopo concessionarie e autofficine, ci sono liberi professionisti (338.691), costruttori (269.972), manifatture (269.600),
agenti immobiliari (142.627), alberghi e ristoranti (121.171).

La territorialità
La Lombardia guida la classifica regionale: è prima in classifica per numero di fatture trasmesse, con oltre 80 milioni di invii (81.180.119), seguita dal Lazio (51.235.686 invii), e dall’Emilia-Romagna (13.524.740). Tra le regioni del Nord bene anche Veneto (12.153.873 invii) e Piemonte (12.009.929). L’Italia centrale vede la Toscana superare la soglia di 8 milioni di fatture inviate (8.048.074), seguita dalle Marche (3.103.146) e dall’Umbria (1.792.741). Al Sud la Campania fa registrare quasi 7 milioni di invii (6.947.742), la Sicilia raggiunge quota 4.696.895, mentre in Puglia sono 4.344.587 le fatture inviate al sistema.

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