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Un giardiniere per 2mila alberi, così a Roma si rischia la tragedia a…

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i rischi del maltempo

Un giardiniere per 2mila alberi, così a Roma si rischia la tragedia a ogni raffica di vento

L’ennesima strage di alberi e l’ennesima tragedia sfiorata se non si vuole contare il 45enne morto intrappolato nella sua auto centrata da un albero franato a terra a Guidonia, proprio alle porte di Roma. Perché nella Capitale d’Italia da diversi anni il maltempo e soprattutto il forte vento sono diventati una seria minaccia per i romani. Tanto che anche in questo week end in cui la città è stata sferzata da forti raffiche si sono contati diversi feriti - due gravi nel quartiere Prati nella centrale viale Mazzini - e molti danni e oltre 500 interventi di vigili urbani soprattutto a causa si rami e alberi caduti. Con la sindaca Virginia Raggi che ha chiuso parchi ville e cimiteri (in quello del Verano diverse tombe sono state danneggiate).

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Ma non si tratta solo di fatalità, piuttosto è l’effetto di anni di abbandono e incuria e di risorse con il contagocce per la gestione del verde capitolino. Un numero su tutti: per 330mila alberi che si contano a Roma, città più verde d’Europa con 41mila ettari di parchi, ville e giardini, ci sono solo 180 giardinieri specializzati. In pratica ogni giardiniere dovrebbe curare quasi 2mila alberi. Il Servizio giardini che ha la competenza della cura del verde da anni ha subito tagli e riduzioni di organico e oggi conta circa 350 addetti in tutto, di cui 180 sono giardinieri specializzati. Un numero cresciuto l’anno scorso quando ne sono stati assunti una ventina e altri 80 dovrebbero arrivare quest’anno. Un numero comunque non sufficiente e sicuramente molto più basso rispetto a quello che contava questo servizio storico della Capitale che negli anni ottanta aveva in forze 1500 giardinieri (già insufficienti perché la pianta organica ne prevedeva addirittura 2500).

Negli ultimi anni tra l’altro le ditte appaltatrici, chiamate ad affiancare o a sostituire il Sevizio, hanno utilizzato, in genere, personale poco preparato, soprattutto nel caso di interventi sul verde storico. E alcune sono finite anche nelle cronache giudiziarie ai tempi dello scandalo Mafia Capitale. Eppure la gestione del verde a Roma in passato era un vanto. Il Servizio Giardini era affiancato dalla Scuola Giardinieri, creata nel 1926, con l'obiettivo di formare il personale per il Comune. La Scuola organizzava corsi di quattro anni, al termine dei quali gli allievi idonei che avevano ricevuto un'adeguata formazione e preparazione tecnica venivano assunti direttamente dal Campidoglio. Da metà anni Settanta a causa delle nuove leggi sulla Pa l'assunzione diretta non è stata più possibile e così si è dovuti passare all’obbligo dei concorsi pubblici, e da allora la Scuola Giardinieri ha perso gran parte dei suoi compiti svolgendo compiti di formazione più saltuaria. Anche se il Comune sta tentando di rilanciarla provando ad attingere proprio da lì per le nuove assunzioni.

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