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Come difendersi dalla violenza? Esce #hodettono l’ebook di Alley…

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L’iniziativa in occasione dell’8 marzo

Come difendersi dalla violenza? Esce #hodettono l’ebook di Alley Oop

In occasione della Giornata Internazionale della donna l'8 marzo 2019 Alley Oop-Il Sole 24 Ore in uscita la seconda edizione dell'ebook #hodettono di Chiara Di Cristofaro, Flavia Landolfi, Manuela Perrone e Simona Rossitto. Con il patrocinio del Dipartimento delle Pari Opportunità e la prefazione del Sottosegretario Vincenzo Spadafora. L'ebook è scaricabile gratuitamente dal sito: www.ilsole24ore.com. “Il libro pubblicato dal Sole 24 Ore ci offre l'opportunità di fare una riflessione vera e documentata in merito al fenomeno della violenza sulle donne e i femminicidi e su come lo stiamo affrontando come istituzioni e come cittadini”. Vincenzo Spadafora, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità.

Che cosa succede quando una donna vittima di violenza da parte del suo compagno, di suo marito o di un suo ex decide di denunciarlo? Quali sono le pene a cui va incontro l'uomo maltrattante? Quali sono gli strumenti che una donna ha per difendere sé e propri figli? Ogni settimana, in Italia, muoiono in media tre donne vittime di femminicidio: cosa dice la legge e come viene applicata? Sono queste le domande a cui risponde #hodettono 2, il nuovo ebook sulla violenza di genere di Alley Oop – L'altra metà del Sole, blog multifirma del Sole 24 Ore dedicato alla diversity.

L'ebook, patrocinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, è scaricabile gratuitamente online dal sito del Sole 24 Ore a partire dall'8 marzo, la Giornata internazionale della donna.

L'assetto normativo italiano per contrastare la violenza maschile contro le donne è ampio e adeguato, secondo quanto emerge dall'inchiesta condotta valutando numeri e dati e le esperienze di magistrati, avvocati, associazioni, politici. Certo, alcune lacune, come la mancanza di coordinamento tra processo civile e penale o la tutela della donna dopo la denuncia, vanno colmate. Ma sono vuoti che i disegni di legge oggi alla Camera, da quello del Governo denominato ‘Codice Rosso' a quelli di Lucia Annibali, Stefania Ascari e Giusi Bartolozzi, potrebbero contribuire a riempire. Altre proposte di legge al Senato sulla bi-genitorialità perfetta, a partire dal ddl Pillon, sembrano andare in direzione opposta alla strada della maggiore tutela della donna vittima di violenza.

Dal punto di vista normativo, quindi, il quadro sembra in via di perfezionamento e – va detto - una sovrapproduzione di leggi non aiuterebbe. Il vero nodo, nel nostro Paese – e qui il coro è unanime - consiste nell'applicazione della giustizia, spesso per mancanza di formazione ad hoc di quanti vengono in contatto con le donne vittime di violenza, dagli operatori sanitari, agli avvocati ai magistrati. Secondo gli ultimi dati del Csm, per esempio, il 31% delle procure ha sezioni o collegi specializzati contro il 17% dei tribunali mentre nel 19% delle procure (e solo nell'8% dei tribunali) sono stati configurati criteri di valutazione del rischio per prevenire la recidiva o l'escalation della violenza. Emerge quindi una specializzazione maggiore da parte della magistratura inquirente rispetto a quella giudicante. Inoltre i dati emersi da due differenti indagini dell'Università Bicocca mostrano una grande divergenza tra impianti accusatori e sentenze finali, che spesso ridimensionano e sottostimano la gravità della violenza a cui le donne vittime sono state sottoposte.

Parallelamente alle proposte di legge in campo in Parlamento, prosegue il lavoro di attuazione del piano strategico anti violenza promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Una strategia che, sviluppando i tre pilastri della legge del 2013, cioè prevenzione, punizione dei colpevoli e protezione delle vittime, ha un approccio complessivo alla piaga della violenza e cerca di dare una risposta strutturale. Tra le novità si pensa a un fondo, proposto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, per la tutela delle vittime al fine di aiutarle a trovare l'autonomia economica attraverso il lavoro. Fattore che agevola l'uscita dal tunnel della violenza. E su questo fronte lavorerà il Dipartimento per le Pari Opportunità anche in collaborazione con il ministero del Lavoro.

#hodettono di Chiara Di Cristofaro, Flavia Landolfi, Manuela Perrone e Simona Rossitto. Le autrici sono giornaliste del Gruppo 24 Ore. da scaricare gratuitamente da: www.ilsole24ore.com

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