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Milano, scatta il toto-nomine per le partecipate. Ecco i candidati

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I CANDIDATI IN LIZZA

Milano, scatta il toto-nomine per le partecipate. Ecco i candidati

Si è appena chiuso il bando per le candidature nei consigli di amministrazioni o negli organi di controllo nelle 21 società - tra Spa, fondazioni e agenzie - partecipate dal Comune di Milano, e già si cominciano a fare i primi nomi per le partite principali. Palazzo Marino, per quanto riguarda la società Metropolitana milanese (di fatto una holding che controlla il segmento del servizio idrico, della casa popolare e della progettazione ingegneristica di infrastrutture), potrebbe scommettere sul nome di un giovane amministratore, quello di Alessandro Russo, ora a capo di Cap holding, la società idrica della provincia di Milano. Russo, vicino al Partito democratico milanese, ha dato buoni risultati nella gestione sovracomunale della super partecipata Cap, sapendo mettere d'accordo molti comuni.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala lo vedrebbe di buon occhio dunque al posto del presidente uscente Davide Corritore, che non può fare un altro mandato (anche se in realtà non ne ha completato uno intero). Unico dubbio: se Russo abbandona Cap, quest'ultima potrebbe essere “scalata” dagli altri sindaci del territorio che potrebbero diventare nella maggioranza dei casi di centrodestra (anche se il Pd locale ritiene ancora di avere buone chance di vittoria grazie alle liste civiche).

Ipotesi Corritore ai vertici di Sea, D’Alfonso in lizza per Sogemi
Anche Corritore troverebbe una nuova collocazione in questa partita. Potrebbe arrivare ai vertici della Sea, la società aeroportuale di Linate e Malpensa, la principale partecipata del Comune in termini di utili. Per lui sembra aperta la doppia possibilità di diventare presidente o anche solo membro del cda. L'amministratore delegato è già stato nominato mesi fa, manca però il presidente. Al momento c'è Micaela Castelli, al posto di Pietro Modiano che ha dato le dimissioni lo scorso dicembre per assumere l'incarico di presidente in Carige.

Intanto Franco D'Alfonso, ex assessore nella giunta Pisapia e oggi consigliere nella lista civica a sostegno di Sala sindaco, potrebbe essere un nome papabile per le controllate Sogemi e Milano Ristorazione, la prima che gestisce i mercati generali, la seconda che offre il servizio di ristorazione nelle scuole milanesi.
Rimane sullo sfondo aperta la partita di Cariplo, tra i principali azionisti di Banca Intesa sanpaolo. Il Comune di Milano sarebbe pronto a scommettere sulla sua terna costituita dal capo di gabinetto comunale Mario Vanni, il dg Christian Malangone (ex dg anche di Expo) e un professore della Bocconi.

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