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Sardegna, trovato l’accordo sul latte: 74 centesimi al litro

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centinaio: È solo l’inizio

Sardegna, trovato l’accordo sul latte: 74 centesimi al litro

Fumata bianca (è il caso di dire) sul prezzo del latte ovicaprino in Sardegna. Dopo settimane di proteste, migliaia di litri di latte sversato sulle strade dell’isola, assalti ai camion cisterna, molteplici riunioni fiume al tavolo di filiera (convocato dal ministro per le Politiche agricole, Gian Marco Centinaio e presieduto dal Prefetto di Sassari, Giuseppe Marani) finalmente è emersa una soluzione. Il prezzo del latte ovicaprino dall’attuale livello di 72 centesimi al litro (giudicata insufficiente ma alla quale si era giunti da una soglia di mercato di 60 centesimi) si passerà già per il latte consegnato nel mese di marzo a 74 centesimi (Iva inclusa).

Ma soprattutto il prezzo verrà agganciato al trend di mercato del Pecorino che, come auspicato dalle molteplici iniziative promozionali messe in cantiere, dovrebbe rapidamente risalire dall’attuale abisso di 5,70 euro al chilo. La griglia di quotazioni che è stata predisposta al tavolo tecnico che si è tenuto a Sassari - e che Il Sole 24 Ore ha potuto consultare – si parte da 72 centesimi al litro cui corrisponde un listino del formaggio di 6 euro, ma poi sale a 0,76 centesimi (in presenza di una quotazione di 6,5 euro al chilo per il Pecorino), 0,83 centesimi (7 euro), 0,90 cent (7,50 euro), 0,96 cent (8,50 euro) e finalmente raggiunge l’agognata (dai pastori) soglia dell’euro per litro di latte in presenza di un prezzo del Pecorino di 8,50 euro al chilo.

Il prezzo di partenza di 0,74 centesimi sarà così in base all’andamento di mercato del formaggio completato da un conguaglio a novembre.
Soddisfatto il ministro delle Politiche agricole, Gianmarco Centinaio: «Dopo l’approvazione ieri del decreto legge in Cdm per fronteggiare la crisi del settore lattiero caseario e ovi-caprino, oggi il tavolo del latte si è appena concluso a Sassari con l’accordo sul prezzo a 74 centesimi. Un risultato importante che conferma come quando ci si siede a un tavolo con spirito costruttivo, si raggiungono importanti traguardi. Da parte mia posso assicurare che quello di oggi è solo l’inizio. Andiamo avanti e ci mettiamo a disposizione, lavorando in modo serio sull’organizzazione dell'intera filiera e il rilancio del settore come ho sempre promesso».

Anche il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, si è detto soddisfatto sull’accordo trovato sul prezzo. «Sono soddisfatto – ha detto Salvini - e ringrazio tutti quelli che hanno permesso di arrivare a questo risultato positivo. Conto di tornare presto in Sardegna per festeggiare con i pastori, sempre pronto a intervenire qualora ce ne fosse bisogno».
L’accordo è stato accolto positivamente anche dalle organizzazioni agricole. «Nel corso della riunione del Tavolo “ristretto” - si legge in una nota di Agrinsieme (il coordinamento di Alleanza delle cooperative, Cia, Confagricoltura, Copagri) - sono stati compiuti nuovi passi avanti con un’intesa per il riconoscimento di 74 centesimi al litro in acconto, cifra che si avvicina a coprire i costi di produzione. È ora necessario continuare a lavorare affinché si leghi il prezzo del latte ovicaprino a quello di tutti i formaggi dell'Isola e non solo del pecorino romano; allo stato attuale, infatti, si arriverebbe al riconoscimento di 1 euro al litro solo con un prezzo del pecorino pari a circa 8,50 euro al chilo, mentre al momento le quotazioni di mercato si aggirano sui 5,70 euro al chilo».

«Bene il raggiungimento di un’intesa – commentano alla Coldiretti – ma ora è necessario vigilare attentamente sul rispetto dell’accordo per fare in modo che gli effetti positivi determinati sul mercato dall'intervento pubblico e dalla spinta delle azioni promozionali sulle vendite, si trasferiscano effettivamente ai pastori».

E infine un commento positivo è stato espresso anche dalla controparte degli industriali e trasformatori. «A una situazione straordinaria - hanno commentato da Assolatte - le imprese di trasformazione hanno risposto con misure straordinarie. Siamo soddisfatti del risultato raggiunto e per il cui raggiungimento abbiamo prodotto un significativo sforzo in particolare in questa situazione di mercato. Speriamo ora che il dialogo che si è instaurato non si interrompa e che al tavolo verde si lavori con spirito costruttivo per costruire un sistema che eviti in futuro il ricrearsi di condizioni di crisi drammatica come quelle delle scorse settimane. Noi ce l’abbiamo messa tutta e continueremo con senso di responsabilità e siamo certi che anche gli altri attori della filiera risponderanno col medesimo impegno».

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