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Dopo il compromesso sulla Tav accelera il dossier per sbloccare i cantieri

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INFRASTRUTTURE

Dopo il compromesso sulla Tav accelera il dossier per sbloccare i cantieri

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Trovato in extremis il compromesso sulla Tav, con il via libera alla procedura di gara (e annessa clausola di dissolvenza), l’attenzione all’interno della maggioranza si sposta ora sul decreto cosiddetto “sblocca cantieri”, che dovrebbe avere in pancia anche il nuovo codice degli appalti. Il dossier potrebbe registrare un’accelerazione, finendo già questa settimana sul tavolo del Consiglio dei ministri.

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Lega in pressing: non solo Tav, altri 300 cantieri fermi da anni
A guardare in questa direzione è, in particolare, uno dei due azionisti di maggioranza dell’esecutivo, la Lega. Il leader del Carroccio, il vicepremier Matteo Salvini, chiede risposte rapide, anche per rilanciare un’economia, quella italiana, che attualmente versa in recessione tecnica, unica nell’Eurozona. «Almeno ora - ha confidato nelle ultime ore -i miei amici di governo hanno capito che oltre alla Tav ci sono altri 300 cantieri fermi da anni. A Conte chiederò di portare a giorni, non a mesi in Cdm il decreto sblocca cantieri. È emergenza nazionale». Il messaggio è stato colto a stretto giro dal Presidente del Consiglio. Oggi, in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento “Fincantieri Infrastructure” nel veronese, ha assicurato che «al prossimo Consiglio dei ministri presenteremo un decreto per sbloccare i cantieri: il lavoro preparatorio è quasi ultimato».

Il pressing delle imprese
L’accelerazione prende forma anche per il pressing delle imprese che hanno criticato lo stallo che per giorni ha contraddistinto la Tav, e che contraddistingue altre 600 opere per 36 miliardi (il monitoraggio-denuncia è dell’Ance, l’associazione dei costruttori). L’obiettivo di questa mossa è anche quello di dare un segnale forte a Bruxelles: sul fronte della crescita 2019, è il messaggio dell’esecutivo, l’Italia vuole giocare la partita. Infine, la strategia ha una finalità di politica interna: l’accelerazione sullo Sblocca cantieri consente alla maggioranza giallo verde di respingere l’attacco già sferrato dal nuovo segretario del Pd Zingaretti proprio sul fronte delle infrastrutture.

La partita nella maggioranza
Quella per sbloccare il provvedimento è anche una partita che si gioca all’interno della maggioranza. Al pressing di Salvini, si affianca Di Maio. Parlando al Villaggio Rousseau, ha sottolineato che le infrastrutture vanno fatte. Allo stesso tempo, il leader politico pentastellato ha individuato una conditio sine qua non: che siano utili.

Decreto legge che avvierà la riforma del codice degli appalti
Il dossier, che punta a dare il via a misure concrete e immediate nella partita del rilancio degli investimenti pubblici (circa 150 miliardi bloccati), è dunque ufficialmente sul tavolo. Lo strumento, secondo quanto ha riportato Il Sole 24 Ore nei giorni scorsi, dovrebbe essere quello di un decreto legge che dovrebbe anche avviare la riforma del codice degli appalti, bloccando alcune norme che creano maggiore paralisi nella pubblica amministrazione, e consentire l’uso a tappeto di commissari ad acta in tutti i casi in cui si presentino ostacoli con l’iter dell’opera. Commissari in casi di inchieste della magistratura, in casi di fallimenti dell’impresa appaltatrice, in casi di procedure bloccate, in casi di ritardi progettuali o esecutivi molto gravi.

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