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F35, Forze armate in allarme per il taglio dei velivoli da acquistare

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IL CACCIA USA

F35, Forze armate in allarme per il taglio dei velivoli da acquistare

Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso ha espresso «forte preoccupazione» per l’incertezza che continua a gravare sugli F35 e «per le ipotesi di un calo quantitativo» dei velivoli che l’Italia acquisirà, destinati all’Aeronautica e alla Marina (foto Ansa)
Il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso ha espresso «forte preoccupazione» per l’incertezza che continua a gravare sugli F35 e «per le ipotesi di un calo quantitativo» dei velivoli che l’Italia acquisirà, destinati all’Aeronautica e alla Marina (foto Ansa)

C’è la convinzione, condivisa, che le forze armate «siano uno strumento tecnico al servizio delle decisioni politiche: dalla programmazione all’esecuzione dei programmi d’investimento, dalla pianificazione alla condotta di operazioni militari», come si legge in una nota dello Stato maggiore della Difesa. Ma ci sono anche le parole del capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Alberto Rosso: in audizione dalle commissioni Difesa di Camera e Senato ha espresso «forte preoccupazione» per l’incertezza che continua a gravare sugli F35 e «per le ipotesi di un calo quantitativo» dei velivoli che l’Italia acquisirà, destinati all’Aeronautica e alla Marina.

Valutazione tecnica all’esame di Conte
Il riferimento è alle perplessità espresse dal Governo giallo verde nei confronti del programma di acquisto del cacciabombardiere americano di ultima generazione, prodotto da un consorzio guidato da Lockheed Martin in alleanza con l’industria britannica Bae Systems. Il programma sarà rivisto sulla base di «valutazioni tecniche», per dirla con le parole del ministro, una sorta di analisi costi-benefici promossa dalla pentastellata Elisabetta Trenta. Il percorso di contenimento ha preso avvio con gli esecutivi precedenti. Nel 2007, sotto il governo Prodi, l’Italia si è impegnata ad acquistare 131 F-35, per una stima di spesa intorno ai 15 miliardi di euro spalmata in molti anni. Il governo Monti ha tagliato l’impegno d’acquisto da 131 a 90 velivoli. Trenta ha infine annunciato che «si sta lavorando a una riduzione». Stando ad alcune fonti vicine al dossier, le valutazioni tecniche sarebbero ancora in corso, anche con il convolgimento della Presidenza del Consiglio. Allo stato attuale i modelli da acquistare sarebbero una trentina, da dividere tra Marina e Aeronautica, 15 e 15, con tutti i nodi operativi, connessi a questa scelta, che investono Marina e Aeronautica.

F35: Difesa pagherà fatture per 389 milioni
Intanto, dopo che sono emerse fatture emesse nel 2018 e non ancora pagate dall’Italia, fonti governative hanno annunciato che Trenta firmerà a breve il provvedimento che autorizza il pagamento di fatture per un ammontare pari a 389 milioni nell’ambito del programma F35. Dopo il pagamento, aggiungono le stesse fonti, è previsto «che ci si fermi per portare avanti la ridiscussione del programma». Ed è proprio questo passaggio a mettere in allarme le due forze armate.

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