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Brexit, Moavero: i diritti acquisiti saranno garantiti a tutti

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in vista decreti legge

Brexit, Moavero: i diritti acquisiti saranno garantiti a tutti

In vista della Brexit il governo sta preparando decreti legge, in materia di tutela dei cittadini e della stabilità finanziaria e della continuità operativa dei mercati e del settore bancario e finanziario. In una audizione alla Camera il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi annuncia che da parte italiana si lavora a misure immediate per fronteggiare qualsiasi scenario e che «le condizioni di necessità e urgenza sono pienamente giustificate». Ma «non creiamo preoccupazioni inesistenti. Non lasciamo pensare che non ci sia preparazione e che accadranno cataclismi. Stiamo seguendo tutto, da tempo, nel quadro della Ue e bilaterale e non esiste uno scenario catastrofico». Una task force è attiva a Palazzo Chigi di cui fanno parte tutti i rappresentanti di ministeri e dell'amministrazione.

Al momento l'ipotesi di un secondo referendum sulla Brexit in Gran Bretagna è «residuale» secondo Moavero Milanesi, malgrado non sia in assoluto da scartare, così come non si possono neppure escludere nuove elezioni politiche. «C'è una situazione di vera e propria suspense» come in un «film di Hitchcock, ma certamente meno truculento», sintetizza il titolare della Farnesina. Oggi Downing Street metterà ai voti mozione in cui si chiede alla Camera dei Comuni
di scegliere tra il via libera a un accordo sulla Brexit entro mercoledì prossimo, seguito dalla richiesta all'Ue di un rinvio tecnico limitato al 30 giugno per l'approvazione della legislazione connessa, e un rinvio a più lungo termine.

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Certo l'evenienza di una «uscita senza accordo trasforma il Regno Unito in un Paese terzo, con cui non abbiamo nessun tipo di accordo particolare». Di qui l'impegno «politico e operativo» a mantenere nel limite possibile lo status quo delle persone. Qualunque sia l'esito delle trattative saranno garantiti i «diritti acquisiti» di «qualsiasi natura» e questo varrà «sia per i cittadini europei che vivono in Gran Bretagna sia per quelli britannici che attualmente vivono nell'Ue», mette in chiaro Moavero Milanesi a Montecitorio.

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