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Tasse evase per 130 milioni di euro, manette per il patron del Gruppo…

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A Caserta

Tasse evase per 130 milioni di euro, manette per il patron del Gruppo Barletta

L’accusa di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta, falsa fatturazione e illeciti tributari costa l’arresto all’imprenditore Giuseppe Barletta, proprietario dell’Interporto Sud Europa spa, tra le principali piattaforme per la logistica e il trasporto merci del Mezzogiorno. L’inchiesta è della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha ottenuto dal gip anche il sequestro di liquidità, beni immobili e quote societarie per 28 milioni di euro. Stando all’accusa, attraverso un intricato sistema di distrazione costante di fondi, avrebbe evitato di saldare i debiti tributari con Equitalia.

Il gruppo imprenditoriale
L’inchiesta è stata svolta dalla Guardia di finanza di Caserta, che ha ricostruito la rete di interessi «illeciti» di Barletta, titolare di una delle più importanti stazioni di logistica nel sud Italia. Secondo il gip, che ha convalidato le accusa, la vicenda può essere riassunta così: «Vi è un gruppo imprenditoriale, il cui soggetto apicale è indiscutibilmente Giuseppe Barletta». Le società di questo gruppo sono «debitrici in misura considerevole nei confronti del pubblico sul piano dei tributi», per 130 milioni di euro. Gli investigatori hanno scoperto che il denaro passava di società in società per sfuggire al controllo di Equitalia.

Flussi distrattivi per 36,7 milioni di euro
L’ordinanza cautelare fonda su un compendio gravemente indiziario a carico degli indagati coinvolti in svariate condotte di bancarotta fallimentare e concordataria, di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte nonché di autoriciclaggio, nel periodo 2006-2016, relativamente alla gestione di sei imprese del “Gruppo Barletta”, al quale sono riconducibili circa 50 soggetti giuridici, anche esteri (con sede in Olanda e Austria). Complessivamente i flussi distrattivi sono stati quantificati, per difetto, in oltre 36,7 milioni di euro, eseguiti attraverso un sistema di scatole cinesi e di ripetuti trasferimenti finanziari infragruppo, che hanno avuto il fine ultimo di arricchire le casse delle società «forzieri» del gruppo, alcune delle quali collocate all’estero (in Olanda).

Interporto Sud Europa spa
«L’Interporto Sud Europa Spa è estraneo alla vicenda che ha coinvolto questa mattina Giuseppe Barletta. Le indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e dalla Guardia di Finanza non riguardano la società Interporto Sud Europa spa». Così in una nota diffusa dalla società.
»Abbiamo fiducia nell'operato della magistratura e ci auguriamo che si possa fare presto chiarezza su tutto», conclude la nota.

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