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Ing Italia, la Procura di Milano indaga per riciclaggio

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INCHIESTA SU DECINE DI TRUFFE ONLINE

Ing Italia, la Procura di Milano indaga per riciclaggio

(Ansa)
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La Procura di Milano indaga per riciclaggio su Ing Italia, la banca online del Conto Arancio. L'inchiesta è per il momento a carico di ignoti ma fonti vicine alle indagini ritengono che l'iscrizione della banca nel registro degli indagati potrebbe avvenire nelle prossime ore. Venerdì scorso la Banca d'Italia aveva reso noto gli esiti di un'ispezione compiuta nella branch italiana dell’istituto olandese tra ottobre 2018 e lo scorso 18 gennaio. Al termine dei controlli, Bankitalia ha deciso di vietare a Ing Italia di aprire nuovi conti online. Gli ispettori avrebbero infatti identificato delle falle nei sistemi antiriciclaggio della banca.

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L'ispezione della Banca d'Italia è partita in seguito all'inchiesta della Procura di Milano avviata già alcuni mesi fa dal sostituto procuratore Francesco Ciardi con il coordinamento del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale. All'indagine, tenuta finora riservata, hanno partecipato anche gli uomini del Nucleo di Bankitalia per la consulenza all'autorità giudiziaria.

Le indagini sono scaturite dall'arrivo in Procura di una serie di Ordini di indagine europei provenienti da numerosi paesi europei. I magistrati esteri segnalavano ai colleghi di Milano di aver aperto indagini su una serie di truffe online attuate ai danni di cittadini dei loro paesi. Le truffe avvenivano servendosi di conti online aperti presso la Ing Italia, soprattutto nella sede di via Arbe a Milano.

I magistrati milanesi hanno così deciso di aprire un fascicolo – per ora un Modello 44, cioè senza indagati – affidando agli uomini della Banca d'Italia il compito di analizzare i movimenti di una serie di conti correnti online. Le truffe avvenivano mettendo in vendita su piattaforme del tutto ignare – come Amazon o Airbnb – prodotti o servizi. I truffatori chiedevano però alle loro prede di non pagare l'acquisto servendosi dei sistemi di pagamento delle stesse piattaforme ma di accreditare gli importi su conti correnti online aperti presso la Ing in Italia.

Gli importi delle truffe non sono molto alti (ve ne sono alcune di migliaia di euro) ma è soprattutto la serialità delle truffe ad aver insospettito gli investigatori.
Sulla base di questi elementi è partita anche l'ispezione della Banca d'Italia termonata con la proibizione per la banca di aprire nuovi conti online.

Venerdì scorso Ing ha comunicato di essere già impegnata a rafforzare il suo sistema dei controlli antiriciclaggio e il suo impegno a realizzare rapidamente un piano di rimedio per affrontare e rimuovere le carenze della succursale italiana.

La banca del Conto Arancio conta in Italia 1.330.000 clienti tra retail e wholesale, con circa 100mila nuovi correntisti ogni anno, 140mila transazioni al giorno, 8.800 conti correnti aperti ogni mese. Il 96% dei clienti è digitale anche se l'istituto conta in Italia 33 punti vendita fisici. L'istituto fa parte dell'olandese Ing Group, un colosso bancario con un utile netto di 4,7 miliardi di euro nel 2018, oltre 38 milioni di clienti nel mondo, 51mila dipendenti sparsi in 40 paesi.

Sei mesi fa la capogruppo olandese ha pagato una maximulta di 775 milioni di euro per chiudere un'indagine penale aperta dalla procura di Amsterdam per riciclaggio le corruzione. La multa è stata una delle più grandi mai comminate in Olanda a un gruppo bancario e ha portato alle dimissioni del Cfo della banca. All'apertura dei mercati questa mattina il titolo Ink Bank ha perso il 3% alla Borsa di Amsterdam dopo la diffusione della notizia della proibizione di avviare nuove attività in Italia.

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