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Migranti ai confini trasferiti solo d’intesa tra Francia e Italia

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Migranti ai confini trasferiti solo d’intesa tra Francia e Italia

Italia-Francia: scoppia la pace sui trasferimenti dei migranti. Oggi al Viminale il direttore generale della Pubblica sicurezza, Franco Gabrielli, firma un “regolamento di reimpiego” con il capo della polizia francese, Eric Morvan, e i vertici d’oltralpe della Gendarmeria e delle Dogane. Con l'intesa le rispettive amministrazioni si impegnano a collaborare tra di loro in piena sintonia per ogni movimentazione di stranieri ai confini. Un risultato fino a qualche mese fa inconcepibile.

Roma-Eliseo, tregua dopo la guerra
Gli scontri, le polemiche, i messaggi in codice e i conflitti tra Roma e Parigi nei mesi scorsi sono stati innumerevoli, e non solo per le tensioni a Bardonecchia e Clavier, fino a culminare con il richiamo dell’ambasciatore Christian Masset, poi ritornato in Italia. Memorabili gli attacchi del ministro dell'Interno Matteo Salvini e le battute al vetriolo di Emmanuel Macron, sembrano ancora di ieri. Ma tra Quirinale, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il titolare degli Affari Esteri, Enzo Moavero, la mediazione alla fine ha avuto successo.

Intesa su grandi numeri
L'accordo tra Italia e Francia riguarda movimenti transfrontalieri di non poco conto. Durante le polemiche, all'apice nell'ottobre scorso, Salvini ricordava come la Francia nel 2017 avesse riportato oltre i suoi confini sul territorio italiano circa 48mila migranti. Parigi, va ricordato, tuttora ha sospeso gli accordi di Schengen: adotta regole di sicurezza molto più rigide fino a ricorrere ai respingimenti perfino per i minori migranti, pratica esclusa in Italia. In questi mesi c'è stato un lungo lavoro di elaborazione delle prassi e delle procedure da fissare, svolto dalla direzione centrale Polizia delle Frontiere guidata da Massimo Bontempi. Una serie di incontri e confronti con la polizia, la gendarmeria e l'amministrazione delle dogane francesi, non sempre all'unisono. Con la sintesi finale sottoscritta oggi.

Operazioni sempre concordate o informate
Al di là delle specifiche tecniche, il principio di fondo dell'intesa è la sparizione di ogni operazione di polizia svolta a insaputa dei colleghi oltre confine. A Bardonecchia e Clavier c'erano stati casi di presenze inaspettate di forze dell'ordine francesi con migranti riportati dalla Francia, contestate dalla polizia italiana. Le accuse erano diventate spesso reciproche, la tensione è arrivata alle stelle. Adesso l'impegno delle controparti è di concordare sempre le operazioni di transito o, se non necessario, quantomeno di informare le forze di polizia dall'altra parte dei confini. Non ci devono essere più sorprese, imboscate, operazioni segrete o svolte come se nulla fosse. Un'intesa tecnica che dovrà reggere agli equilibri politici dei rispettivi Stati.

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