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Stadio della Roma, ecco i nomi dei politici nelle carte dell’inchiesta. Il «caso Acea»

Nelle carte dell’inchiesta sullo stadio di Roma, che ha portato agli arresti del presidente del consiglio capitolino Marcello De Vito, emerge la ricerca di un contatto con la sindaca Virginia Raggi da parte di Luca Parnasi, imprenditore interessato alla realizzazione del nuovo stadio.

Con l’aiuto di De Vito, attraverso l’intermediazione dell’avvocato Camillo Mezzacapo (ritenuto dagli inquirenti il collettore delle tangenti), l’obiettivo era “fluidificare” l’iter amministrativo e sbloccare i limiti di costruzione delle cubature, fissati a 44mila metri cubi dalla delibera Berdini.

GUARDA IL VIDEO - Quando De Vito inneggiava all'onestà

A leggere le carte dell’inchiesta c’è n’è per tutti, soprattutto quando si vanno a leggere le intercettazioni (che poi ovviamente devono essere riscontrate nei fatti). Nel marzo 2018 Mezzacapo e Parnasi parlano, riferendosi all’intervento di Acea Luca Lanzalone, ex presidente di Acea già arrestato (e considerato politicamente vicino alla sindaca). Il progetto a cui fanno riferimento è quello di portare nella zona del Business Park, vicino al nuovo stadio, la sede di Acea, e in questo contesto parlano della ricerca di un consenso della sindaca Virginia Raggi. Ovviamente il cambio di sede della multiutility romana aiuterebbe la rivalutazione immobiliare del nuovo quartiere in costruzione, e per questo sta a cuore al costruttore Parnasi.

GUARDA IL VIDEO - Stadio Roma: arrestato De Vito, presidente del Campidoglio

Mezzacapo e Parnasi parlano di come assicurarsi l’autorizzazione e il sostegno dei vertici del Campidoglio. Parnasi: «Acea diventa il trader principale del progetto e diventa una società che ha importanza...però su questo è importante che venga coinvolta anche la sindaca». Mezzacapo: «io ci sono andato a parlare due settimane fa con lei e mi ha fatto un lungo eloquio di un’ora, e mi ha detto che adesso, dopo le elezioni, devono nominare il cda di una società, praticamente l’unica strumentale della città metropolitana. E quindi mi ha detto che forse c’è questa possibilità della presidenza. Mi ha detto ...se per caso fanno un gruppetto di nomine...».
Nella stessa conversazione di marzo 2018 si fa riferimento anche a Stefano Donnarumma, ad di Acea scelto dalla giunta Raggi. Dice Parnasi:
“...secondo me la cosa più importante è questa...siccome il progetto Acea da che mi dice Lanzalone e anche Donnarumma...” E Mezzacapo lo incalza:”...c’è consenso, c’è consenso!”. Segno per gli inquirenti di un' attività sotterranea nei confronti dei politici della maggioranza, per convincere ad approvare lo spostamento della sede di Acea.

Sul fronte strettamente politico, De Vito intanto aveva già telefonato mesi prima all'assessore all'Urbanistica Luca Montuori per sollecitare una soluzione alla vicenda degli ex Mercati Generali di via Ostiense. E Davide Bordoni, consigliere di Forza Italia, assiste alla telefonata. Nei faldoni della polizia giudiziaria si fa inoltre riferimento a elementi che permettono di affermare che «il presidente del consiglio De Vito ha chiesto e ottenuto da Luca Parnasi un supporto per la campagna elettorale di Roberta Lombardi». Si fa riferimento probabilmente alle ultime regionali.

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